CASOMAI QUALCUNO SI DIMENTICHI.....
sull'Inter degli anni 60
di EMILIO MARRESE
ROMA - Angelo Moratti era un imbroglione e l'unica cosa buona che si possa dire di suo figlio Massimo è che s'è messo alle spalle le malefatte del padre. Questo è quanto incredibilmente sostenuto sabato dal londinese Times che ha ripreso - nella rubrica di Brian Glanville titolata sulla "storia gloriosa ma macchiata" dell'Inter - la confessione dell'arbitro ungherese Gyorgi Vadas su un tentativo di corruzione da parte di Moratti sr. prima della semifinale di Coppa Campioni col Real Madrid del 20 aprile '66: denaro, orologi d'oro ed elettrodomestici in cambio di rigori.
Il quotidiano scrive dunque che "le vittorie dell'Inter degli anni '60 furono frutto di corruzione e imbrogli nei quali Angelo Moratti giocò un ruolo cruciale in un sistema messo in piedi da due uomini ora deceduti: Deszo Holti, faccendiere ungherese, e Italo Allodi", definito "serpentine".
L'Inter, si sostiene in maniera molto discutibile, fece offerte per tre anni consecutivi agli arbitri delle semifinali e le prime due volte, nel '64 e '65, la cosa funzionò, ai danni di Borussia e Liverpool. La terza no, perché Vadas (le cui rivelazioni furono pubblicate nel libro di un giornalista ungherese), rifiutò una somma con cui avrebbe potuto comprarsi 5 Mercedes: 10 per un rigore all'ultimo, addirittura 25 per un rigore ai supplementari. Il giorno della partita Vadas fu ospite di Moratti nella sua villa e ricevette un orologio d'oro. Moratti promise anche televisori ed elettrodomestici.
Ma Vadas non aiutò i nerazzurri a rimontare lo 0-1 dell'andata, la gara finì 1-1 e fu la sua ultima apparizione internazionale. L'articolista del Times si chiede infine il perché di questo strano debole degli italiani per i "condottieri" alla Moratti, citando gli attuali tentativi per ripulire l'immagine di Mussolini. Una bella palata di fango su vivi e morti.

79 Comments:
e se pensiamo al doping che usavano a quei tempi (persino peggio dell'inperd di oggi) e alle vite che sono state "sacrificate per vincere", come dicono alcuni intertristi.... che schifo!
Altro che la squadretta degli intertristi...
ANCHE QUESTA E' L'IMPORTANZA E LA GRANDEZZA DELLA JUVE...
ROMA - Le figurine di Buffon, Del Piero, Nedved e Trezeguet. Ci sono tutte, tranquilli. Perché la Juve in B ha cambiato anche i piani della Panini. Per la prima volta nella sua storia, infatti, la storica casa di Modena ha allargato lo spazio del suo album (giunto all'edizione numero 46) al campionato cadetto.
Una B con Juve, Napoli, Genoa e Bologna era troppo allettante per non cambiare la linea editoriale della Panini, che fino allo scorso anno riservava ai protagonisti del secondo campionato figurine formato francobollo.
"Sappiamo bene che la decisione di rendere le figurine dei calciatori di serie B grandi come quelle della serie A interrompe un’antica tradizione della nostra mitica collezione - ha spiegato Umberto Leone, Direttore Commerciale Italia della Panini -. Abbiamo però ritenuto che si fosse reso necessario. Siamo certi che i nostri numerosi collezionisti gradiranno questa importante novità. Da parte nostra, intendiamo continuare a raccontare con le figurine la complessa e straordinaria realtà del calcio italiano, perché sia sempre più pulito e vicino alla gente".
ahahahahahhahaah.. vi sono rimaste le figurine, complimenti!!!! ahahahahahaha
mi raccomando, non dimenticatevi le figu di paparesta, bergamo, pairetto, de santis...dovrebbe esserci lo spazio anche per loro.
ladroni
Sul suo sito web l'inperd, a mezzo comunicato stampa, ha scritto la sua ennesima bugia. E ha fatto l'ennesima figuraccia (quelle fatte in campo per quasi 20 anni non bastavano???)!
E' inutile: mentire ed essere disonesti è nel dna dell'inperd!
De Santis? Ah sì, quello fatto pedinare e spiare da mo-rutta.
Pairetto e Bergamo? Ah giusto, quelli che ricevevano telefonate per la maggior parte da Facchetti e che andavano a cena con mo-rutta che aveva bisogno di consolazione (e non solo) per 12 anni di sconfitte!
Anna-rutta (scusami, ma sono 2 mesi che leggo i nomi storpiati che manco un bambino di 5 anni, mi devo essere assuefatto...), ormai stai scadendo nel patetico: non ci posso credere che pensi sia vero quello che scrivi.Non ci posso credere.
Riprenditi, altrimenti potrebbero prenderti per matta!
Guarda che li negli usa coi pazzi non ci vanno mica leggeri...
auguri per il big match di domani con il mantova.
Noi giochiamao contro la prima (anzi l'unica, visto che di gobbi ce n'è dappertutto tranne che a torini) squadra di torino.
Ciao gobbidimmerda
intanto lei e noi portiamo le prove a quello che scriviamo e tu? inoltre per noi sono mesi che si leggono i tuoi post senza senso e che non c'entrano nulla con il forum. quindi oltre che volgare ed offensivo (e patetico ma quello si sa perchè tifi immerd) dimostri anche di non saper leggere e di non avere cervello.
per cui o commenti i topic del blog o evita di renderti ancora più ridicolo perchè riesci a far ridere davvero tutti! come la tua squadretta (sempre seconda squadra di milano) fa ridere il mondo!
quando dici sono mesi che si leggono i tuoi post intendi presumibilmente ripetere a pappagallo anche tu che i vari anonimi, o quelli che si sono firmati in questi mesi, siano tutti la stessa persona. Ok, bravo, allora innanzitutto fà una cosa: di questo porta le prove.
Io sono stato fra quelli (perché che vi piaccia o meno siamo tanti e non una sola persona) che hanno chiesto in passato di rivolgersi al gestore del blog, che con tutta evidenza può vedere gli IP, per verificare quanto affermate.
Tra l'altro, lo sai che annarita e luigi sono la stessa persona? E allora perchè accusi noi di fare quello che in realtà fa lui/lei?
di cos'altro hai portato le prove?
Di Bergamo che messo con le spalle al muro, ha sputato fango sui morti, dicendo che Facchetti, che ormai non può difendersi, era quello che gli telefonava più di tutti? Quando non c'è una sola intercettazione?
Questa sarebbe una prova?
ma davvero credi a quello che scrivi?
non ci sono le intercettazioni perchè il sig. tronchetti, proprietario della Telecom ha la possibilità di farle cancellare. Ma dai, davvero non lo sapevi????????
gettare fango sui morti che voi intertristi avete ucciso con il doping, specifica!
e poi ti ripeto per l'ennesima volta che dovresti leggere bene di cosa parla il forum e ogni psot quando vai a commentarlo!
sono quello di prima. Dunque, il signor Tronchetti, proprietario della Telecom, non ha la possibilità di far cancellare un bel niente. Scusa, sai, ma sono del mestiere e so quel che dico (anche se non occorrerebbe avere a che fare con il diritto penale per sapere una cosa così semplice).
Ma secondo te le intercettazioni, ordinate da una Procura della Repubblica, le fa Tronchetti Provera? Giuro che ancora non mi capacito del livello orrido che hanno raggiunto la cultura e la conoscenza in questo disgraziato paese.
Cominciate a darvi una svegliata, cazzo, cominciate a leggere roba seria e chiudete Tuttosport, se è su Tuttosport che leggete queste cazzate pazzesche.
Ma ti pare POSSIBILE, COMPRENSIBILE, NORMALE che in Italia (non nel Terzo Mondo) un'inchiesta penale della Magistratura sia affidata ad un PRIVATO come il signor Tronchetti Provera?
Ti rendi conto di quello che dici?
Un PRIVATO che solo per essere proprietario della TELECOM avrebbe la possibilità di far cancellare determinate intercettazioni???
E poi questi tecnici Telecom che avrebbero effettuato le intercettazioni sarebbero tutti interisti??? E quelli che le avrebbero ritoccate, tutti interisti, neanche uno juventino? Nemmeno nelle vostre coglionate riuscite a infilarci una pur perversa logica.
Per tua informazione, le intercettazioni telefoniche e ambientali sono SEMPRE effettuate da un apposito reparto dei carabinieri, sbobinate e trascritte. Sono una cosa seria, servono per perseguire reati e supportare l'accusa davanti ad un giudice in un'aula di tribunale.
Le compagnie come la Telecom forniscono solo l'attrezzatura e la possibilià di intercettare le linee telefoniche, ma non cancellano un beneamato niente, non potrebbero farlo neanche tecnicamente. ED E' TUTTO SVOLTO DAI CARABINIERI, non da Tronchetti provera.
Santo cielo, lo dovrebbero sapere pure i bambini!!!!!
Invece provera può fare quello che vuole. oltre al fatto che l'inter era l'unica a sapere delle intercettazioni (e l'hanno confessato direttamente i dipendenti tim). per non parlare della vergogna delle intercettazioni illegali!
cerca di essere onesto (e non nominare i carabinieri, perchè è venuto fuori che quelli che si sono uccpati delle trascrizioni delle telefonate di Moggi erano stati rei già in passato di aver falsificato e cambiato trascrizioni telefoniche e i dipendenti tim hanno confessato nell'interrogatorio che anche acune tel di farsopoli sono state modificate ad arte!)! ma possibile che voi interisti non riuscite a essere oviettivi?
se siete stati quasi 20 anni senza vincere la colpa è vostra e del vostro presidente incompetente! non prendetevela con chi vince più di voi da sempre! io non ti fo nè juve nè inter nè milan ma non per questo sparo cavolate sugli altri solo perchè vincono più della mia squadra!
E visto che da tifoso interista hai osato dire che persino il Palermo è vincente e la Juve (cosa che solo uno che di sport non capisce nulla può dire, se pure) ho traovato questo da una ricerca. Non che servano conferme ma giusto per far vedere quanto voi interisti le sparate grosse! Gli juventini mi correggano se qualcosa è inesatto o non aggiornato (anche se conosco la Juve abbastanza bene essendone una simpatizzante, anche se nel cuore al primo posto c'è la squadra della mia città):
La Juventus vanta 51 trofei ufficiali, record assoluto in Italia: 40 [1] riguardano competizioni nazionali e 11 [2] quelle internazionali (europee e mondiali, secondo meggior record d'Europa [3] e terzo del mondo [3] in quanto al numero de trofei ufficiali vinti). Dalla sua fondazione, solo nella seconda decade del secolo XX la squadra non ha vinto alcun trofeo ufficiale.
Negli ultimi 75 campionati della Serie A la Juventus si è classificata 25 [1] volte prima, 16 volte seconda e 10 volte terza; in sole 10 occasioni si è piazzata oltre il 5° posto, ottenendo il suo peggior piazzamento nelle stagioni 1955/56 e 1961/62 con il 12° posto finale. Le due vittorie precedenti al girone unico sono del 1905 e del 1925/26.
Complessivamente, in 98 campionati di massima serie, dal 1900, la Juventus si è classificata tra le prime tre nel 60,21% delle partecipazioni.
La Juventus detiene il record iniziale di vittorie in serie A (9, stagione 2005/06).
La Juventus detiene anche il record assoluto di punti conseguiti nel campionato a girone unico dall’adozione dei tre punti a vittoria (91, stagione 2005/06) e, a margine, nello stesso torneo il record di punti per girone, con 52 punti in quello d’andata (17 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta).
Undici volte un giocatore della Juventus ha vinto la classifica marcatori della Serie A: Platini (3 volte, 1983/84, 1984/85 e 1985/86), Borel II (2 volte, 1932/33 1933/34), Boniperti (1947/48), Hansen (1951/52), Charles (1957/58), Sivori (1959/60), Bettega (1979/80), Trézéguet (2001/02).
La Vecchia Signora detiene il record di vittorie nella Coppa Italia (9) e vanta il secondo meggior record di finali giocate in tale competizione (13). Le quattro finali perse furono nella stagione 1972/73 (contro il Milan, 2-5 dopo calci di rigore); 1991/92 (contro il Parma, andata 1-0, ritorno 0-2); 2001/02 (sempre contro il Parma, a. 2-1, r. 0-1); 2003/04 (contro la Lazio, a. 0-2 r. 2-2). Nel complesso, le due squadre incontrate più frequentemente in finale dalla Juventus sono il Milan (2 vittorie, 1 sconfitta) e il Parma (1 vittoria, 2 sconfitte).
La Juventus detiene, insieme al Torino, il record di campionati vinti consecutivamente: 5 dalla stagione 1930/31 alla stagione 1934/35 (periodo noto anche come “Quinquennio d’Oro”).
La Juventus è una delle tre [1] squadre (insieme al Torino nella stagione 1942/43 e Napoli nella stagione 1986/87) ad aver realizzato il double nazionale Scudetto - Coppa Italia [1] nella stagione 1959/60, ed è la prima squadra ad aver realizzato il treble nazionale Scudetto - Coppa Italia - Supercoppa d’Italia nel 1994/95.
ROSICA INTERTRISTE!
SOLO CON LE FARSE E IL PETROLIO SAPETE "VINCERE"! LO SANNO ANCHE AL NEW YORK TIMES!
MA GIOCARE A CALCIO NO, NON SAPETE FARLO! SOPRATTUTTO CONFRONTANDOVI CON TUTTI E A ARMI PARI!
To', rigore, espulsione e ammonizioni contro il Toro. E come mai vanno contro Cairo? E' vero giocava contro l'Inter!!!!!!
vabbè, le intercettazioni erano tutte taroccate, Moggi era un santo, De Santis il miglior arbitro del mondo, i carabinieri tutti interisti, i dipendenti tim hanno confessato, i giudici l'hanno accertato, a Tuttosport assegneranno il Pulitzer e io non sono obiettivo. Hai ragione tu. Però cerca almeno di capire l'italiano... non capisco cosa ci sia di strano nel dire che il Palermo sia più forte della Juve. Uno ha all'attacco Di Michele e Amauri (prima dell'infortunio), l'altra in difesa Kovac e Boumsong... ma è più forte perché 75 anni fa ha segnato 40 gol in campionato. Mah.
poveri gobbi dopo anni di furti non vi resta che sparlare per non parlare del fatto che perdete pure col mantova..
ma perchè in champions non andavate mai avanti nonostante tutti quegli scudetti?
in europa costavano troppo gli arbitri?!
vergogna!
ps annarita, ma quanti anni hai, 12?
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Ciao, posso linkare il tuo blog? Anche a me capita, ogni tanto, di parlare dell'eticità e dell'onestà di Moratti e dell'Inter. Peggio di Moratti solo Tanzi!
Visto che gol Ibra?
Ah, ma voi avete Palladino...
Tornate in A, vi prego.
TORNAAAAAAAAAAAAAAAAAATE!!!
Anonimo, Annarita non è ancora teen-ager: secondo i miei calcoli dovrebbe avere otto anni e mezzo. Però è già in quinta perchè ha fatto la primina.
Simpatica, no?
Poi con quelle storpiature dei nomi è veramente fortissima, una bomba!
Considerando poi che si interessa di calcio, ed è gobba...sarà sicuramente anche una bella fighetta.
A annarì: anzichè star qui tutto il giorno a postare, non sarebbe meglio per te cercare una minchia e farti trombare...?
Un abbraccio.
Grande Rouga, ho sentito dire che Tanzi si è offeso! :-)
Lo scudetto a tavaroli
Dopo aver vinto lo scudetto a tavolino, gli indossatori di scudetti altrui si apprestano a vincerne uno a tavaroli, cioè in assenza di avversari. Superando, infatti, la formidabile resistenza di squadroni tipo catania ed empoli, e grazie a due calciatori della Juve gentile omaggio di Cobolli, gli indossatori stanno mietendo record dopo record. Uno di questi è quello dei calciatori avversari appiedati. Oggi, per esempio, sono stati ammoniti preventivamente Mutu e Ujfalusi, i quali non potranno giocare la settimana prossima contro... indovinate chi? Con loro due diventano 18, in 19 giornate, i calciatori avversari che non sono potuti scendere in campo contro gli indossatori. Nel campionato sotto inchiesta, la Juve ne aveva avuti 25, e l'Inter 21, ma nel doppio di partite. Queste, ripeto, sono stupidaggini che interessano solo alla Gazzetta o ai bar dello sport, ma a patto che riguardino la Juve. Eppure c'è un record che gli indossatori sono riusciti a conquistare con brillantezza e di cui veramente mi congratulo: con lo squadrone che hanno, senza avversari e con due formidabili giocatori della Juve sono riusciti nell'impresa di conquistare un punto in meno dei campioni d'Italia dell'anno scorso.
14 gennaio - Christian Rocca - Il Foglio
in effetti è scandaloso... Mutu ammonito per aver fatto gol con una mano. Mai visto un giallo così. Si vede proprio che l'Inter è raccomandata!
Ma tanto la Juve l'anno scorso aveva fatto ben un punto in più. Senza record di vittorie, certo, ma aveva dei centravanti formidabili... tipo De Santis
SORAYA, UN'IDEA PER UN NUOVO POST:
QUELLO INTERISTA E' UN POPOLO DI MASTURBATORI
L’anno 2006 si è finalmente chiuso. E’ stato, questo, il medioevo del calcio. Un potere assolutistico ha disintegrato una dimensione del vivere civile della nostra comunità, ha aggredito con inusitata forza un istituto etnico e culturale costituita dalla socialità sportiva juventina. La sentenza su calciopoli è stato un atto di inciviltà. Infatti, come largamente previsto, il processo sportivo si è rivelato non solo una burla, ma un’offesa all’intelligenza e alla morale dell’uomo comune. La procedura della giustizia sportiva si è svolta come se fosse una partita di calcio. Una partita, però, giocata non dai calciatori, ma dai tifosi. Così, la tifoseria anti-juventina ha sconfitto finalmente la tifoseria juventina. Cioè, curva contro curva. Morale: decadimento dell’etica sportiva che invece si voleva proteggere e valorizzare dopo l’era di Moggi. Eh sì, quel processo è stato un semplice battage di una parte d’Italia calcistica, che pur di affermarsi ha utilizzato e accettato le peggiori delle iniziative giudiziali a dispregio dell’equità.
Ora, a distanza di più mesi, è necessario ritornare a riflettere sugli aspetti sociali, culturali e psicologici dell’intera vicenda. Gli amari fatti dell’estate giudiziaria passeranno alla storia per due principali motivi. Il primo si lega alla natura del medesimo processo. Questo, come tutti sanno, con modalità frettolose e sommarie è stato gestito da una struttura giudiziaria già preesistente e da un diritto sportivo anacronistico. Così, un sistema palesemente marcio ha giudicato se stesso. Quindi una parte di un sistema marcio, ritenutasi danneggiata, ha giudicato un’altra parte dello stesso sistema. I risultati non potevano essere diversi. Una parte marcia ha danneggiato, giudicandola e condannandola, un’altra parte marcia. C’è stato, cioè, uno scambio di ruoli. Un gruppo di potere ha sostituito un altro gruppo di potere. E’ questo il senso della sentenza del secondo grado di giustizia sportiva.
L’altro motivo storico si lega alla identità dei “nuovi potenti”. Chi sono costoro? Essi fanno parte di quell’Italia calcistica che non ha avuto negli ultimi anni molti motivi per gioire. Ovvero da tutti coloro che hanno provato cocenti delusioni nelle varie competizioni sportive. In altre parole, da tutti coloro che hanno ingrossato le file di una strisciante e sempre più pervasiva malattia psicologica, la depressione sportiva. La sentenza è il risultato, quindi, della intraprendenza e della rivincita di quella folta schiera di anti-juventini che hanno sofferto il trionfo dell’Italia bianconera. Ciò non deve destare sorpresa, poiché la depressione non si manifesta soltanto con la tristezza, l’inedia, lo scoramento. La depressione si può trasformare anche in aggressività e in forte carica distruttiva, inducendo i soggetti depressi ad iniziative volte ad attaccare i presunti responsabili del loro malessere. Secondo alcuni sociologi e psicologi studiosi dello sport, in Italia la moltitudine di depressi/aggressivi è oggi crescente e trova espressione nel fenomeno del cosiddetto “interismo”, ossia nell’identificazione che alcuni milioni di tifosi fanno con la storia perdente della seconda squadra di Milano, appunto l’Inter. Pertanto, i “frustrati” hanno finalmente battuto i perenni vincitori. La battaglia non si è svolta sul verde prato, bensì in improvvisate aule di una non credibile e non attendibile giustizia sportiva.
La storia, almeno in questa fase, si chiude qui. Però, secondo quanto dice la psicologia clinica, adesso si faccia attenzione ad un’altra espressione della depressione, all’euforia, alla pericolosa euforia che può manifestarsi con la percezione di cose non reali, che non si sono conquistate nella realtà e sul campo, quali lo scudetto. Difatti, l’acquisizione non reale di qualcosa che non appartiene a chi se ne impossessa, giuridicamente furto, crea, poi, uno stato di reificazione per cui i soggetti in preda a tale stato vivono una dimensione esistenziale falsa, cioè si separano dalla realtà e vivono una dimensione di sdoppiamento.
Il popolo interista vive, così, un stato di delirio schizofrenico e crea una realtà falsa che costruisce su un campionato falsato realmente, perché da esso è stata cancellata totalmente parte della realtà vera, la Juventus e, parzialmente, il Milan. Per cui il popolo interista, come si dice, “se la canta e se la suona” o meglio ancora, se vogliamo usare una metafora più appropriata, è diventato un popolo di “masturbatori”. Fra un masturbatore e un interista non passa differenza alcuna: l’uno e l’altro si inventano una realtà e si procurano l’orgasmo.
di Gaetano Bonetta (Preside della Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Pescara-Chieti)
Infatti a vedervi soffrire in B , mi sono fatto un sacco di seghe :-)
...Che luminare il Prof. Bonetta: deve aver fatto il master con Annarita e Giancarlo Padovan. Ah, e con il direttore del foglio (che penso sia letto solo da tre persone nel mondo, due delle quali sono poi in realtà una, cioè Annarit/Luigi)
Quindi, riassumendo...la juve vinceva perchè era la + forte (e non perchè il suo DG controllava arbitri, segretarie degli arbitri, procuratori, guardalinee, giocatori), l'inter, frustrata per demeriti suoi (e non perchè gli arbitri non vedevano i gol con la palla dentro di 2 metri, non davano rigori solari e ne assegnavano altri assurdi, ammonivano a capocchia) perdeva e piangeva.
Così per 15, vent'anni.
E poi, cos'è successo?
Perchè la juve non è riuscita a continuare a vincere così onesatmente sul campo come aveva sempre fatto (stranamente solo in Europa stentava un po'però, sarà un caso)? Chi l'ha fermata?
Chi se non il vero mafioso del calcio italiano, Moratti, che, avendo come noto a tutti il controllo di televisioni, giornali, partiti politici e società industriali che sono il fiore all'occhiello dell'industria itliana, ha:
1. messo in piedi un indagine penale della magistratura,
2. creato un tribunale che ha giudicato colpevoli tutti tranne l'inter (ma la roma...?)
3. relegato in serie B la povera ed onesta compaggine bianconera, che tanto si era distinta negli anni per la propria correttezza, sportività ed onestà.
Che vergogna, veramente, sto Signor Moratti...
Un'ultima cosa, a voi che vi piace tanto parlare di doping (che sentire un gobbo parlare di doping poi è come quando parli con un siciliano della mafia...che non esiste, no?) :sapete per caso dov'è stato in villeggiatura il Sig. Giancluca Vialli nell'estate del 1996? Per rinfrescarvi la memoria, si tratta dell'estate in cui è partito per le vacanze coi sui riccioli neri e le gambe da gazzella e dopo il ritiro è arrivato pelato e con le coscie come un culturista...L'avrà sicuramwente rapito un agente di Moratti, drogato, sedato e gonfiato: e il tutto per invidia.
Mi sa che una sega forse e meglio ve la facciate voi.
RAGAZZI, LA PUZZA DI M**DA E' ARRIVATA FINO AL CORRIERE DELLA SERA(FILO-TRONCHETTIANO, RICORDATE): LEGGETE QUESTO ARTICOLO DI SCONCERTI------------->>Sezione: calcio - Pagina: 050/051 (13 gennaio, 2007) Corriere della Sera il Campionato che ci Aspetta Del Piero resterà nello straordinario laboratorio calcistico bianconero Codice etico Sarà un anno migliore? Un po' certamente sì, perché la confusione dello scandalo è stata tanta. Ma di fondo il calcio è poco curabile. Unisce l' importanza dei soldi con fondamentalismi quasi religiosi. Offre sempre grandi motivi per essere un po' sotto la soglia dei buoni. Non esiste un «interesse» generale, esiste un interesse particolare che è giusto se porta benefici alla tua squadra, sbagliato e profumato di complotto se la danneggia. Non c' è un solo tifoso delle squadre coinvolte nello scandalo che pensi sia stata giusta la punizione avuta. Sono ormai pochi anche gli juventini che pensano seriamente alla colpevolezza di Moggi. Il tempo riporta tutto ai sentimenti e cancella normalità e logica. È in compenso fastidioso il fatto che il Tar abbia ritenuto degno di essere discusso il ricorso contro lo scudetto dell' Inter. Perché la motivazione non è procedurale (si poteva o non si poteva fare), ma va nel merito dell' etica sportiva, merce rarefatta che non fa danni veri ma fa di peggio, lascia tracce a lungo. Si va verso la conferma che Tronchetti Provera aveva una security molto attiva e invasiva e che questa più volte si è occupata di calcio. Sono stati pedinati un giocatore (Vieri) e soprattutto un arbitro (De Santis). Si è patteggiato per un reato (passaporto falso) che altri hanno fatto ma molti altri no. Avere qualcuno che chiede se sia questa la squadra che può sostituire la qualità morale perduta della Juventus significa essere davanti a una domanda scomoda e a una risposta molto più pericolosa di sei mesi fa. L' avvocato Campana dice in materia con orgoglio che l' unica parte buona del calcio si sono confermati i calciatori. A parte le piccole orde di scommettitori che vengono trovate a pioggia, se si continua a considerare la Gea una delle espressioni del Male del calcio, non si può dimenticare che la Gea aveva dentro circa duecento calciatori e che il suo male derivava semmai proprio dalla densità con cui questi calciatori si iscrivevano ai suoi procuratori. Resto insomma dell' avviso che anche nel prossimo anno la parte migliore del calcio sarà rappresentata dal pubblico, quello più intelligente e meno dogmatico, quello che fondamentalmente con il pallone si diverte, si arrabbia, perfino soffre, ma riesce a dirsi che la vita resta pur sempre da un' altra parte. L' effetto Collina Ci sarà e sarà importante. Direi in questa fase, quasi più che se fosse stato designatore. Gli arbitri mancano adesso proprio di questo, di un leader, qualcuno che dica loro ,senza poter essere smentito, come si giudica nell' incertezza, come si reagisce alle critiche, come si gestiscono i giocatori e le moviole. Oggi abbiamo da molto tempo arbitri poco allenati nel fisico e nella tecnica. Collina riempirà quel vuoto e potrà farlo ancora meglio avendo alle spalle la «vastità» del paternalismo di Gussoni. È una coppia poco discutibile, gli arbitri capiranno e torneranno a cercare uno spirito di gruppo, una coerenza di comportamenti. Per Collina semmai vedo problemi giornalistici. Sarà molto difficile essere giudice e accusato ogni domenica. Novità tattiche Alcune sono già evidenti. C' è stato un ritorno al 4-3-3 ma in modo flessibile e personalizzato. Quasi mai le tre-punte-tre, spesso una punta e due fantasisti. Il tratto più caratteristico forse è proprio questa ricerca di giocatori di qualità. Si è ritrovato il regista (Amerini, Liverani, Pirlo, Ledesma, Obodo, Pizarro) e si provano molti giocatori tecnici insieme a centrocampo, non solo nelle grandi squadre. È come se gli allenatori fossero coscienti della bassa qualità generale e cercassero di darne almeno mediamente in più. Naturalmente questo 4-3-3 diventa qualunque cosa in partita, anche il catenaccio più evidente se c' è da difendere. Ma le penalizzazioni hanno portato maggior equilibrio e questo ha portato ambizioni. Oggi tutti giocano per arrivare quarti e per questo, qualcosa in più sono costretti a offrire. In generale siamo in un momento di profondo rinnovamento. Dei 18 tecnici che allenavano nell' inverno del Duemila, ne sono rimasti oggi solo tre (Ancelotti, Guidolin e Spalletti). Dei venti migliori cannonieri di un anno fa ne sono adesso in classifica soltanto tre (Totti, Toni e Rocchi). Ricostruire il Milan Il Milan ha bisogno solo di grandi giocatori. I ruoli sono fondamentalmente quattro: un esterno basso che sappia chiudere l' azione con un cross dal fondo, quindi con la copertura di tutta la fascia; un grande mediano fisico e tecnico, tipo Essien e Diarra o, più semplicemente, alla De Rossi. Un centrale difensivo, un attaccante che parte da lontano. Non è facile, ma la base (Nesta-Kaladze e poi Pirlo-Gattuso-Seedorf-Kaká) resta straordinaria. L' Inter oggi e domani Cassano sarebbe l' errore del Mancini rimasto giocatore. Non perché Cassano non sia potenzialmente un fuoriclasse, ma perché andrebbe inserito in un gruppo che funziona benissimo senza lui. Già Adriano sotto questo aspetto è potenzialmente un pericolo. L' Inter non perde da tempo immemorabile, consuma record e non si parla altro che di Adriano. Molti certamente approfittano del buio che viene loro regalato. Altri lo subiscono. Non credo alla storia di Messi. Non si prende un ragazzo a 12 anni per poi cederlo al miglior offerente quando è diventato un campione. Non al Barcellona almeno. Sembra quasi che l' Inter non abbia finito di capire che si impiegano anni per formare una squadra e che, quando la squadra arriva, va rispettata. Il ritorno della Juve Sarà il laboratorio di calcio più straordinario mai visto nel nostro campionato. Può capitare di tutto. Anche che riesca a rifondarsi al primo colpo. Una volta spezzato, il diamante si rigenera in mille altri piccoli diamanti. Dipende da cosa si vende e cosa si compra, ma non c' è dubbio che la Juve ha a disposizione una formidabile stagione di mercato. Mi sembra sbagliato legare tutto a Buffon. Non esiste giocatore che valga quello che Chelsea-Inter-Milan possono offrire (70-80 milioni). L' Inter sta dominando con Julio Cesar e nessuno se n' è accorto. Né si può tenere un giocatore per convincere altri tre a rimanere. Diventa un gioco di spazi comunicanti insalubre per un' azienda, soprattutto di calcio. La Juve ricominci da se stessa. È la grande società che sceglie il giocatore. Se diventa viceversa, non c' è più grande società. Non darei nemmeno troppa importanza alle lamentele di Del Piero. Lui non può che restare, per storia, prospettive future e soprattutto ingaggio attuale. Gli viene solo difficile capire che nella «sua» Juventus non ha più i margini per essere considerato il giocatore da accontentare. La crisi spettatori Questo è il problema più importante e urgente del calcio attuale. La flessione sta diventando un crollo. Sta lasciando gli stadi soprattutto il ceto medio, la gente normale, quella che non ha interessi né da ultrà né da protagonismo da tribuna. È realistico ma sciocco dare la colpa alle televisioni. È come incolpare nostra madre di averci dato la vita. Le televisioni finanziano tutto il calcio. Gli introiti da diritti tv sono tra il 60 e l' 80 per cento degli incassi complessivi delle società italiane. Si può pensare mai di ricominciare in un eden di soli stadi? Chiaramente no. Non solo, ma all' estero, in Inghilterra, in Spagna, in Germania, in Scozia, le partite si vedono in diretta televisiva ma gli stadi sono comunque pieni. Dov' è l' errore? Il fatto è che le cose nel calcio italiano accadono ma bisogna sempre far finta non siano accadute. È quella che io chiamo sudditanza commerciale. Mai dire che il male esiste. Oggi giochiamo un campionato con sette arbitri e nove guardalinee sotto inchiesta penale e con un' accusa di associazione a delinquere. Non c' è la Juventus, il Milan e la Fiorentina sono fuori gara, si gioca onestamente maluccio in tutto il mondo (o si pensa davvero che Ronaldinho e Kaká valgano davvero Maradona e Pelé ma anche Puskas, Di Stefano, Crujiff, Baggio?), gli stadi sono in mano ai teppisti, sono scomodi e isolati. Perché non dovremmo avere una crisi? I prossimi campioni Sarà un anno importante. Molti giocatori finiranno di crescere. Due difensori su tutti, Criscito e Canini, che sta ricominciando adesso dopo sei mesi di stop. Stupisce per sicurezza e talento Palladino, ma anche Marchisio, molto ordinato. Ha grandi numeri che si migliorano stagione dopo stagione, Calaiò del Napoli. E ormai prossimo alla nazionale Montolivo, forse il più completo. È un regista naturale Cigarini del Parma. Si aspetta di capire dove si fermerà Quagliarella per poter far una valutazione più realistica di quanto i suoi colpi suggeriscano adesso. Torna ad affacciarsi qualche buon portiere (Pegolo). Cresce Bianchi (Reggina), ma per gli attaccanti in Italia bisogna sempre aspettare altre età. I diritti tv Saranno una novità devastante. Sono questi diritti che ormai finanziano le società, qualunque società. Giraudo e Moggi, per esempio, hanno potuto non chiedere niente alla famiglia Agnelli anche e soprattutto perché hanno avuto nei loro dieci anni le televisioni che mettevano soldi. Berlusconi si è un po' stancato di mettere soldi perché ha dovuto tirarli fuori anche nel tempo delle televisioni. Ora non cambierà tutto, ma si riequilibrerà qualcosa. Un cambiamento che costerà alle grandi squadre 20 milioni di euro l' anno almeno a vantaggio delle avversarie. Che andranno pagate di più proprio perché essendo avversarie permettono lo stesso spettacolo delle grandi. Questa è la vera frontiera dell' anno. Buon viaggio. Sconcerti Mario
MORATTI INDAGATO PER FALSO IN BILANCIO : LINK
Rosicate Gobbi, sull'onesta della Juve non scommetterei un centesimo.
L'unica squadra nella storia del calcio che ruba anche quando non gioca (caso calciopoli ci insegna).
Ladri siete e ladri rimarrete!
dal campo...fallo di mano clamoroso di balzaretti in area...niente rigore; papera ridicola del giovane mirante (forse facevate meglio a tenervi carini), gol del cesena...annullato.
Anno nuovio vecchie abitudini, eh ragazzacci?
BILANCI FALSI, SI INDAGA SU MORATTI
Per la Procura l'Inter, senza escamotage contabili, non avrebbe potuto iscriversi alla A del 2004-05: nella stessa inchiesta anche Galliani. Plusvalenze fittizie per i «buchi». Altro che scudetto: se le accuse fossero confermate, niente e nessuno potrà evitare la retrocessione delle verginelle nerazzurre.
Luciano Moggi, oltre a fare l'opinionista televisivo e l'editorialista ora salirà anche in cattedra ad insegnare educazione allo sport. Il 9 febbraio, infatti, l'ex dg della Juve incontrerà gli studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale "G.B. Vico" di Agropoli (Sa). "Parteciperà con il racconto delle sue esperienze personali- ha spiegato il preside della scuola - E' stato il caprio espiatorio di un sistema corrotto".
Ahh che simpatico "verginelle nerazzurre"! Se non lo sai la Juve viene chiamata la "vecchia signora" o "zoccolona" questo nome è da ricercare nel modo di comportarsi disonesto che ha sempre dimostrato!
Vergognatevi juventini nel continuare a attacarvi a ogni cosa per denigrare l'Inter.
Pensavo che la B vi faceva abbassare le arie ma non è cosi!
Guarda che moratti i soldi ce li ha, ma non quelli dello stato come gli agnelli, e se li spende pure, un po' come cazzo gli pare. E se vuole si compra la juve, gli elkann, la loro fabbrica di macchinine e pure voi straccioni e il vostro sito di pezzenti.
E sciacquatevi la bocca quando parlate dell'inter (che, non a caso, chiamano tutti "beneamata", non vecchia signora).
E finitela di rubare anche in serie B.
Caspita Lucky Luciano: dai tavoli del billionaire a quelli dell'Istituto Tecnico Commerciale "G.B. Vico" di Agropoli (Sa), passando per gli spogliatoi del Granillo di Reggio Calabria: un'ascesa fulminante!!!
di Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella - Corriere della Sera (E MENO MALE CHE E' IL GIORNALE DI MORATTI)
Divisi nella fortuna calcistica (uno arranca a metà classifica, l'altro inanella record in testa) ma uniti nella disavventura giudiziaria: non soltanto il vicepresidente del Milan, Adriano Galliani, ma anche il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, sono indagati dalla Procura di Milano per l'ipotesi di falso nei bilanci delle loro squadre, negli anni in cui nel mondo del calcio era diffusa pratica contabile ripianare i debiti e abbellire i conti attraverso scambi di giocatori a prezzi «gonfiati». Plusvalenze fittizie per coprire «buchi» veri.
Con un neo in più, però, per i nerazzurri di Moratti (firmatario del bilancio 2003), dell'attuale vicepresidente e amministratore delegato 1999-2003, Rinaldo Ghelfi, e dell'ex amministratore delegato Mauro Gambaro: e cioè il fatto che, secondo i calcoli della GdF e della Procura, senza il «doping amministrativo» dei bilanci nerazzurri, l'Inter non sarebbe riuscita a rientrare nei parametri previsti e perciò non avrebbe potuto iscriversi al campionato di calcio della stagione 2004-05, conclusa al terzo posto.
Se la difesa del Milan ha già più volte argomentato la regolarità dei bilanci rossoneri, ora lo staff dell'Inter, pur ribadendo rispetto e assoluta fiducia nell'operato della magistratura, conta nel prosieguo dell'inchiesta di poter ugualmente far valere buoni argomenti da contrapporre a quelli dell'accusa, in un procedimento che si giocherà molto su valutazioni tecniche. Ma intanto anche le due società, intese come persone giuridiche, vengono indagate dal pm Carlo Nocerino in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle società per reati commessi da propri dirigenti nell'interesse aziendale: una prospettiva foriera di maxisanzioni pecuniarie nel caso di modelli organizzativi carenti o assenti, e comunque forse più insidiosa (perché quasi senza prescrizione) persino del versante personale penale, dove invece l'ipotesi contestata a Moratti e Galliani è assai probabile si infranga nei brevi termini di prescrizione contemplati dalle norme sul falso in bilancio.
Lo sviluppo milanese, che giunge dopo una richiesta di proroga delle indagini, è uno dei tanti filoni originati in tutta Italia dall'inchiesta-madre della Procura di Roma (nutritasi anche della denuncia pubblica dell'ex presidente del Bologna, Gazzoni Frascara) sul fenomeno delle operazioni «incrociate» per fare il maquillage ai bilanci delle squadre, tramite l'inserimento in contabilità delle plusvalenze apparentemente generate dalla cessione di giocatori ipervalutati: scambi di «campioni di carta», in teoria contesi a suon di milioni dai maggiori club di serie A e B, ma nella realtà spesso poi mandati a giocare nelle serie minori, quasi sempre come «prestito gratuito» a dispetto delle loro teoriche valutazioni da novelli Maradona. Del resto, il meccanismo conveniva a tutti: mentre le plusvalenze (cioè la differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto) venivano iscritte per intero nel conto economico, producendo così un beneficio immediato per il bilancio in chiusura, il costo dei calciatori comprati veniva ammortato in più esercizi secondo la durata del contratto.
La Procura di Roma ha già chiesto il rinvio a giudizio del presidente della Roma, Franco Sensi, e dell'ex patron della Lazio, Sergio Cragnotti, dopo aver invece spedito nel resto d'Italia gli atti relativi ad altre squadre. Nel dicembre scorso la magistratura di Genova ha proceduto a carico di 10 dirigenti tra i quali Galliani, il presidente della Sampdoria, Garrone, e il patron del Genoa, Preziosi. E Torino indaga su 41 contratti di calciatori venduti o acquistati dalla Juventus nell'era dell'ex amministratore delegato Antonio Giraudo e di Luciano Moggi.
Ora sono gli inquirenti, coordinati dal pm Francesco Greco, che, dopo aver acquisito il primo aprile 2005 documenti nelle sedi dei due club, contestano cosmesi di bilancio a Milan e Inter. Doppiamente «derby», perché le due società, oltre a ritrovarsi entrambe nei pasticci, per un verso lo sono anche per condotte comuni: l'indagine scandaglia, infatti, anche i rapporti privilegiati (dal punto di vista contabile) tra squadre proverbialmente rivali. Così privilegiati che, a fine campionato 2002-2003, Milan e Inter si sarebbero scambiati otto giocatori senza che essi indossassero mai né la maglia nerazzurra né la casacca rossonera.
Ve l'avevo detto che l'inperd sono anni che si iscrive irregolarmente al campionato! Ma tanto per loro ogni reato cade in prescizione. O cade e basta. Vedrete se non sarà così anche questa volta! Ricordiamoci che parliamo di uno, merdatti, che si è letteralmente fregato un'ottantina di milioni di euro dalla FIGC!!!!!!!!!!
No problem .
Pure la Juve é indagata per 41 calciatori .
Aspetto tranquillamente .
LADRI, MAFIOSI !!!!!!!!!!!
VERGOGNA INTER !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
IN SERIE Z A VITA !!!!!!!!!!!
nemmeno in serie Z potrebbero vincere lealmente e sul capo gli intertristi!
questo commento di un amico juventino è quantomai chiaro: "A fine campionato 2002-2003, Milan e Inter si sarebbero scambiati otto giocatori senza che essi indossassero mai né la maglia nerazzurra né la casacca rossonera. Qui si va oltre il falso in bilancio.... questa tecnicamente si chiama presa per il culo del mondo giuridico, economico sportivo....sempre piu' puliti questi interisti...".
in fondo per l'inperd è solo l'ESSESIMO REATO!!!!!!!!!!!!!
"Il TG3 Lombardia ha parlato di perquisizioni della Guardia di Finanza alla Saras (la società petrolifera dei Moratti): la denuncia al momento è contro ignoti... il reato ipotizzato: agiottaggio".
a parte che vi siete dimenticati anche il Milan, vorrei che mi spiegaste una cosa. Io un'idea sulla questione in effetti ce l'ho (anche perché è chiarissima), ma al momento la domanda è un'altra.
Siccome in Italia essere indagati non significa essere condannati... e siccome l'indagine della Procura (ma almeno finalmente anche qualche juventino riconosce che sono una cosa seria) al momento parla di un'idea dei aftti che si è fatta il PM e non di una sentenza, vorrei chiedervi...
Se (e sottolineo se), nell'ipotesi remotissima in cui (e ribadisco che si tratta solo di un'ipotesi) ad un eventuale GIP o GUP (ovvero giudici) dovesse venire in mente che non c'è reato e quindi dovesse far aerchiviare i procedimenti... e ripeto: sto solo facendo un'ipotesi... SE dovesse accadere questo, voi, per caso, gridereste allo scandalo, alla corruzione, al giudice che era nel CdA dell'Inter o del Milan?
Così, per sapere....
Chiaro che si sono dimenticati il Milan! Fino a 3 anni fa la Juve e il Milan erano alleate ma dopo la finale di Manchester la santa alleanza e crollata! E dico per fortuna! Finalmente anche i milanisti ammettono che la Juve è la squadra più ladra che abbia calcato i campi di calcio!
Un'altra cosa fino a prova contraria l'Inter deve essere ancora condanatta al contrario della Juve.
non è che ci siamo dimenticati il milan: è che il blog è sull'inter! non sulla juve o il milan o altre. E' SULLA VERGOGNA INPERD!!!!!
REATI PENALI A NON FINIRE, BRAVI!
LA GALERA NON VI BASTA MAI!
"I TORBIDI BILANCI DI MORATTI
CONTI DOPATI: L'INTER NEL MIRINO DI BORRELLI
Dopo l'inchiesta dei giudici di Milano il capo dell’ufficio indagini vuole i fascicoli della magistratura. Sussistono seri debbi sulla stagione sportiva interessata dalle irregolarità. Perquisizione della Guardia di Finanza nella sede dei Moratti: si indaga anche sul collocamento della Saras e sul crollo delle quotazioni dopo il debutto in Borsa".
Ragazzi miei, mi sembra di vedervi: li, con gli occhi che vi schizzano dalle orbite, le vene delle tempie che pulsano, il fiato rotto, a inveire e urlare contro quel ladro di Moratti...Mamma mia come siete messi.
E' proprio vero: i grandi si vedono nei momenti difficili e ne voi ne la vostra squadra di ladruncoli lo siete. Del resto come dimenticare Bettega e Lippi dopo la trombata contro il Borussia Dortmund in finale di Champions: colpa dell'arbitro, e di Paulo Sousa...stile Juve.
Luigi, ora chiedo a te, visto che Annarita/Amber non mi ha risposto: l'inter SUL CAMPO quest'anno come ti sembra?
Pensi che l'arrivo di Ibra e Vieira sia stato determinante? In caso affermativo, + o - dell'arrivo di Seedorf e Pirlo al Milan, o di Cannavaro alla Juve?
Sai, a me piace confrontarmi seriamente e parlare di calcio. Di calcio però, quello giocvato. Quello che - per intenderci - vi piaceva così tanto...almeno fino all'anno scorso.
Grazie.
anonimo, ma con chi parli? con uno che dice che un (ipotetico e ancora non accertato, visto che la situazione appare diversa) falso in bilancio è un REATO PENALE... questi non sanno nemmeno l'ABC, li indottrina Tuttosport...
questo commento di un amico juventino è quantomai chiaro: "A fine campionato 2002-2003, Milan e Inter si sarebbero scambiati otto giocatori senza che essi indossassero mai né la maglia nerazzurra né la casacca rossonera. Qui si va oltre il falso in bilancio.... questa tecnicamente si chiama presa per il culo del mondo giuridico, economico sportivo....sempre piu' puliti questi interisti...".
questo "tecnicamente" non è reato, veramente.
solo per gli intertristi le INTERcettazioni illegali e la ricettazioni di passaporti e patenti non sono reati penali! PER LA LEGGE E LO STATO SI', PERO'!
non a caso gente come oriali e recoba è stata condannata AL CARCERE!
luigi, ma sei ubriaco o cosa? di cosa cazzo parli ora? hai citato il tuo amico juventino (già solo per questo, una cima, proprio), che dice che è oltre il falso in bilancio, è una presa per il culo eccetera...
ebbene, NON E' REATO. Dimmi quale legge o quale regolamento federale vietino di scambiarsi giocatori senza che questi giochino mai...
che il falso in bilancio (presunto e non dimostrato) non sia reato, poi, lo sanno anche le pietre...
scusa, ma sono cose che hai detto tu, no? l'amico juventino è tuo, no? beh, allora rassicuralo: non è reato.
questo sembra moratti: ne combinano di tutti i colori e dicono che non fanno nulla di male. sì, tranne essere dei delinquenti patentati. le patenti, ovviamente, sono falsificate. VERO ORIALI???????
senza fare tante vuote parole retoriche (se non sei luigi / annarita, dimostri la sua stessa ignoranza penale), fai prima a citarmi il regolamento e a dire quale norma vieterebbe di scambiarsi giocatori qualsiasi alla valutazione voluta dalle società. Se non trovi la norma che lo vieta, non è nè reato penale né sportivo. Stiamo qui (non in serie B) e ti aspettiamo, facci sapere.
Allora, quella norma?
LA PRAVDA DELLO SPORT
Stamattina quel giornale rosa che si trova sui banconi dei gelati nei bar dello sport va oltre il ridicolo a cui da tempo ci aveva già abituato. Mentre Tuttosport titola "Scandalo Inter", il Corriere dello Sport con buona evidenza titola "Falso in bilancio, Bufera su Moratti", il Corriere della Sera e la Stampa danno notizia che l'irregolarità di iscrizione riguarda anche la stagione scorsa, quella dello scudetto rubato alla Juventus per meriti di onestà, la Pravda diretta da Carlo Verdelli fa questo titolino minuscolo: "Moratti come Galliani".
Christian Rocca 18 gennaio 2006
Dal campo grande prova dell'Inter! Ieri ho sentito ancora qulache juventino che parlava a sproposito come sempre!
Dopo 13 vittorie consecutive e diversi record battuti, mi sento ancora dire che se c'era la Juve in serie A e il Milan senza penalizzazione l'Inter non avrebbe mai fatto 13 vittorie di fila!
Allora ho risposto a questa persona che il Milan ha a grandi linee è la stessa squadra dell'anno scorso a parte qualche elemento e che non è colpa dell'Inter se il Milan stà giocando di "merda" vedi partita di ieri con la Lazio. Per chiudere il discorso con la Juve gli ho detto l'anno scorso quando avete uno squadrone allora parlavate di calcio e che era meritato il record di punti e non di fatti al di fuori del campo!
Comunque continuate a sparlare dell'Inter tanto non potete farci nulla se abbiamo una squadra nettamente superiore alle altre!
superiore a livorno, catania, palermo.... eh sì, che squadrone!
peccato che quando l'inperd gioca in veri campionati prende 14 o 15 punti di distacco dalla prima in classifica e ancora di più dalla seconda! che patetico!
e anche l'italiano non è il tuo forte, vero. ma è normale: in squadra avete quasi solo stranieri!
e persino beppe grillo parla degli spioni d'italia:
L'ora degli spioni
Ho deciso di querelare chi ha costruito un dossier su di me. Di agire contro i vermi che hanno spiato me e gli italiani negli ultimi anni. La querela è stata depositata l’8 gennaio 2007 presso il tribunale di Milano a seguito delle rivelazioni denunciate da Repubblica sul fascicolo B.Grillo.
Di Telecom Italia, dei suoi spioni e dei suoi mandanti non se ne può più. Un servizio di Report della Gabanelli ha fatto vedere un livello di manutenzione da terzo mondo. L’Adsl arriva dove arriva, se arriva, quando ormai è un servizio indispensabile. Buora, l’ex capo di Tavaroli, l’uomo del tronchetto, è ancora lì. Nonsentenonvedenonparla.
ROSSIIIIIIIIIIIIIIIII! GUIDOOOOOOOOOROSSIIIII! Dove sei? Sei tornato a fare il consigliere dell’Inter? E del dossier B.Grillo sei venuto a sapere qualcosa?
Dai titoli della Repubblica di oggi: 'Spionaggio, nelle carte Telecom spunta il nome di Tronchetti Provera'. 'Tre amici e adesso il capo'. Dalle ordinanze dei giudici si legge che le logiche che muovono gli spioni Telecom sembrano “beneficiare non già l’azienda, come tale, ma colui che in un dato momento, ne è il proprietario di controllo”. Il tronchetto ha reagito minacciando le vie legali. Contro chi? Contro i giudici? Lo psiconano aveva più classe. Al tronchetto preferisco Riina. Lui non va nelle università e ai convegni a spiegare etica ai ragazzi. Venivano spiati i giornalisti, quei pochi che facevano informazione economica come Massimo Mucchetti del Corriere della Sera. Spiavano il Garante della concorrenza. Spiavano l’amministratore delegato di RCS/Corriere della Sera Vittorio Colao. Prontamente silurato dal tronchetto nel luglio del 2006.
Il direttore lumacone del Corriere Paolo Mieli lascia ogni tanto qualche articolo di bava. Ma si guarda bene dall’affrontare il problema. Il Comitato di redazione del Corriere della Sera esprime finalmente preoccupazione. Quel Corriere di cui Tronchetti è uno dei maggiori azionisti. E la esprime così: ”Il Cdr esprime una forte inquietudine, come ha già fatto in passato, di fronte ai particolari che evidenziano la fragilità che ha caratterizzato il sistema informatico della Rcs”. Il problema è evidentemente tecnico.
Il Governo non può più lavarsene le mani e lasciare Buora alla guida della Telecom. A meno che... A meno che... Ci siano dei dossier anche su qualche ministro. O sul presidente del Consiglio.
Caro Borrelli,
ci dica quando quando quando
In attesa che la procura di Napoli cali l’asso - associazione a delinquere per Moggi e la Gea, sette arbitri e nove assistenti sotto tiro - mi chiedo che fine abbiano fatto le indagini dell’esimio dottor Borrelli sul fronte Telecom-Inter-De Santis-Vieri. Massimo Moratti ha ammesso di aver fatto pedinare Vieri, ma su De Santis è stato molto vago. Il caso era stato sollevato, il 31 agosto 2006, da Claudio Sabelli Fioretti sul Magazine del Corriere della Sera. Domanda: Metteste sotto sorveglianza l’arbitro De Santis. Risposta di Moratti: «Una persona si offrì di farlo. Conosceva alcune persone in grado di darci informazioni perché lavoravano al ministero doveva aveva lavorato De Santis. Ma non ne uscì nulla».
Chi scrive riprese l’argomento su La Stampa del 22 settembre 2006, nell’ambito di un’intervista al presidente nerazzurro. Domanda: Eppure faceste pedinare De Santis. Risposta: «È ormai un episodio di dominio pubblico. Le rispondo come risposi a Claudio Sabelli Fioretti: un tizio si offrì di farlo. Era in contatto con persone del ministero presso il quale aveva lavorato De Santis. Potevano offrirci delle informazioni. Risultato: zero su tutta la linea. E comunque, c’è un’inchiesta in corso. Meglio attendere gli esiti».
La «persona», il «tizio» non sono fantasmi: sono Giuliano Tavaroli, ex responsabile della sicurezza di Telecom, ed Emanuele Cipriani, boss dell’agenzia di investigazioni Polis d’Istinto. Furono loro a proporsi o fu qualcuno a contattarli? Telecom, cioè Inter. Inter, cioè Telecom. Fior di sinergie, mica pizza e fichi. Il presidente di Telecom, all’epoca dei fatti, era Marco Tronchetti Provera, azionista, tifoso e consigliere dell’Inter; vicepresidente esecutivo, Carlo Orazio Buora, vice presidente (allora) dell’Inter; consigliere Massimo Moratti (basta la parola). Per tacere del professor Guido Rossi, commissario straordinario della Figc sino al burrascoso ritorno in Telecom, e di tutti i dossier o report («Operazione ladroni», «Pratica Como) che grondano di intercettazioni palesemente illegali, Carraro, la Gea, Moggi, la Juventus eccetera eccetera.
Qui non si tratta di scovare un (eventuale) scandalo per coprirne un altro, quello che, in base alle responsabilità della coppia Moggi-Giraudo e alle relative sentenze, ha portato la Juve in B. Si tratta, più semplicemente, di far luce su un lato tuttora oscuro di una vicenda collaterale ma non marginale. L’ha sviscerata anche Mario Sconcerti sul «Corriere della Sera» del 13 gennaio: «Si va verso la conferma che Tronchetti Provera aveva una security molto attiva e invasiva, e che questa più volte si è occupata di calcio. Sono stati pedinati un giocatore (Vieri) e soprattutto un arbitro (De Santis)». Non solo (ancora Sconcerti): «Si è patteggiato per un reato (passaporto falso) che altri hanno fatto ma molti altri no. Avere qualcuno che chiede se sia questa (l’Inter) la squadra che può sostituire la qualità morale perduta dalla Juventus significa essere davanti a una domanda scomoda e a una risposta molto più pericolosa di sei mesi fa». Il riferimento è duplice: parte da Recoba-Oriali e arriva alla delibera con cui il Tar del Lazio ha deciso di entrare nel merito del ricorso presentato dall’assocazione L’Ego di Napoli contro il «trasferimento» dello scudetto 2005-2006 dalla Juventus all’Inter, un atto che personalmente ho censurato - in buona compagnia, fra parentesi - sin da quando Rossi e i suoi saggi (?) cominciarono a fabbricarlo.
Ci siamo. Come sempre, quando si parla di etica, il tifo espelle la ragione. Così facendo, si ritorna - o si resta - selvaggi. Non ce n’è per nessuno. La Juve ha peccato e pagato: per i suoi tifosi, troppo; per i suoi avversari, troppo poco. Qualcuno può scagliare la prima pietra? L’Inter è fuori da nastri e bobine, e di questo le va dato atto, ma finché la giustizia sportiva (Borrelli) e quella ordinaria non dipaneranno la matassa di Telecom, continueremo ad accumulare scheletri e sospetti. Tanto per dire: fossi un familiare di Facchetti, chiederei io alle procure di tirar fuori le intercettazioni di cui si riempie la bocca l’ex designatore Bergamo. Ci sono? E allora sentiamole: se la differenza risiede nei contenuti e non nelle frequenze, e proprio lì risiede, che paura c’è? Giacinto, adesso che non può più difendersi, non merita che qualcuno giochi con la sua carriera. Fossi un tifoso interista, spronerei io Borrelli e gli altri inquirenti: per favore, datevi una mossa.
Aspettando i fuochi d’artificio di Napoli. Sempre che siano fuochi.
roberto.beccantini@lastampa.it
Luigi sei patetico, continua a roderti il fegato! Se l'Inter non l'è la squadra più forte del momento in Italia secondo te chi è? La Juve per caso? Quando leggo le tue citazioni rido di gusto, ma devi dire stupidaggini per contratto oppure sei cosi?
HAI RAGIONE NEL DIRE CHE ATTUALMENTE L'INTER E'LA SQUADRA PIU'FORTE IN ITALIA, ANCHE CONTRO DI NOI A VINTO MERITANDO!
FORZA TORO!
GOBBI CONTINUATE A STAR MALE!
Veramente a ridere è il mondo quando pensa all'inperd! E solo voi vi rodete il fegato da 17 anni e mezzo e ora combiante qualcosa solo reato dopo reato e farsopoli dopo farsopoli!
E impara l'italiano: Ha non A!!!!
ACCUSE PESANTI. L’Inter è stata deferita dal Procuratore federale Stefano Palazzi per la vicenda che riguarda il portiere Simone Brunelli. Il giocatore aveva denunciato che la firma sotto il contratto che aveva depositato l’Inter non fosse la sua.
Il fascicolo era stato aperto dall’allora capo dell’Ufficio indagini Italo Pappa. Fu poi Francesco Saverio Borrelli a interessarsi alla vicenda e per questo furono sentiti gli amministratori delegati delle due società interessate ai fatti: Rinaldo Ghelfi per l’Inter e Adriano Galliani per il Milan.
L’audizione di Brunelli mise in luce anche un aspetto di supervalutazione del giocatore, ma questo aspetto sarebbe stralciato dal deferimento. Infatti Borrelli avrebbe informato Palazzi dell’apertura di uno specifico fascicolo sui bilanci e che ha intenzione di sviluppare questa indagine anche alla luce del materiale che starebbe per richiedere alla Procura della Repubblica di Milano e che riguarda le accuse di falso in bilancio rivolte al presidente dell’Inter Massimo Moratti.
IL PORTIERE BRUNELLI INCASTRA I NERAZZURRI: "LE MIE FIRME FURONO FALSIFICATE". (Il Giorno) - Signor Brunelli, lo sa che le sue deposizioni davanti al pm Nocerino e di fronte al dottor Borrelli hanno scatenato una nuova tempesta giudiziaria?
«Volevo solo avere giustizia e tutelare i miei diritti. Avevo tante speranze, ho giocato sette anni nelle giovanili della Cremonese conquistandomi la under 16, poi sono andato al Milan dove in tre anni ho vinto anche un Viareggio guadagnandomi la convocazione nelle altre rappresentative giovanili, quindi sono passato all’Inter che mi ha girato alla Pro Sesto in prestito. Fu l’inizio del calvario visto che in luglio, al secondo allenamento, mi infortunai alla spalla».
Passo indietro, ci parli del suo trasferimento dal Milan all’Inter...
«I rossoneri mi offrirono il rinnovo del contratto ma io rifiutai perché volevo andare in un altro club a titolo definitivo e non in prestito. A giugno partii per le vacanze sapendo che al mio ritorno avrei avuto la possibilità di essere ceduto al Bordeaux, e invece il mio procuratore mi disse che l’Inter era interessata a me. Gli dissi: "Parliamone". Il giorno dopo appresi dai giornali che ero stato venduto ai nerazzurri, ma pensai a notizie di mercato senza fondamento. Difatti tornai dalla Sardegna e nessuno si fece vivo e solo dopo molte insistenze mi fu recapitato a casa il contratto».
La sua prima reazione quale fu?
«Non c’era solo un contratto, ma ben tre: un rinnovo con il Milan, il passaggio all’Inter e un nuovo contratto con l’Inter. Ma quelle firme non erano mie, anzi, erano pure fatte male».
Chiese spiegazioni su quel che c’era scritto?
«Mi arrabbiai moltissimo ma capii che non avevo alternative. Lessi che avrei guadagnato 2500 euro netti al mese fino al 2008... (pausa e sorriso) Se non me l’hanno rinnovato ora...».
La sua valutazione?
«Tre milioni di euro».
Sapeva cosa fossero le plusvalenze?
«No, ma la cosa non mi interessava più di tanto anche perché io quei contratti non li avevo firmati. Comunque pensai che la cosa più importante era solo giocare».
Purtroppo si fece male subito...
«Già. Tornai all’Inter, e solo dopo una lettera dell’avvocato i dirigenti si preoccuparono di provvedere alla mia operazione in tempi rapidi. Poi nel 2004 il passaggio alla Vis Pesaro e un nuovo infortunio alla spalla. Da allora sono stato abbandonato, rispondevano solo con gli avvocati e io ho dovuto pagarmi da solo un secondo intervento chirurgico. Senza contare che dal 2005 sono a tutti gli effetti un giocatore dell’Inter. Sì, faccio parte della rosa cui è stato assegnato lo scudetto...».
Perché agli inizi del 2005 si rivolse alla Figc e nel luglio dello stesso anno si presentò negli uffici della magistratura milanese?
«La prima volta decisi di muovermi perché l’Inter venne meno ai suoi obblighi contrattuali mentre io non potevo neppure trovarmi un altro lavoro poiché risultavo essere un loro dipendente. E poi, scusate, volevo capire per quale motivo fossi valutato tre milioni di euro visto che non giocavo da tempo».
Se non ci fossero stati quei problemi dopo il suo infortunio, lei sarebbe comunque andato in Procura?
«Non so. Ma me ne hanno fatte troppe, qui non si parla solo di infortuni. Ci sono delle firme false e nessuno ha voluto darmi delle spiegazione, e c’è una denuncia contro ignoti (su quel contratto c’erano quattro firme diverse, ndr) per cui si ipotizza il reato di associazione a delinquere. E se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi...».
Ora cosa si aspetta?
«La rescissione del contratto (a febbraio ci sarà l’udienza). So solo che il mio valore è zero euro perché non gioco da oltre due anni».
Tra Annarita e Luigi non so chi dei due sia il più sano di mente!
Ma avete superato il primo anno di asilo?
Dicono illazioni che hanno del paradossale.
Quando Moggi e la sua "combricola" ne hanno combinate di tutti i colori si permettono di fare la morale all'Inter e poi il titolo "CASOMAI QUALCUNO SI DIMENTICHI....." era riferito alla Juve?
Sicuramente non dimentico i supprusi, le prepotenze e le ingiustizie create dal sistema che si era costruito con anni di abili manovre il vostro mentore e maestro di vita Moggi!
ANNARITA CHE BRAVA IMPARARA L'ITALIANO IN PRIMA ELEMENTARE!
SONO FIERO D'ESSERE DEL TORINO E DELLA NOSTRA CITTA'. E' VERO CHE NEGLI ULTIMI 20 ANNI NON ABBIAMO VINTO NULLA MA AL CONTRARIO DI VOI LE PARTITE LE VINCEVAMO SUL CAMPO E NON FUORI!
LADRI CHE NON SIETE ALTRO!!!!!
IMPARARA??? Che ridere!
E poi a chi vuoi darla a bere? Un granata viene su un blog che va contro la vergogna intertriste e che fa, parla della Juve? MA SE SAPPIAMO CHE SEI PERDAZZURRO FINO AL MIDOLLO!!!
E anche se non fosse, sei perdente comunque!
Sia per le squadre per cui tieni, sia per il fatto che sono mesi che ti diciamo di leggere bene su che sito sei e cosa c'è scritto nei post!
Intanto l'ex patron del Bologna ha di nuovo denunciato moratti!
PER LA STUPIDA DI ANNARITA RISPONDO!
TIFO TORINO DALLA NASCITA PER TUA INFORMAZIONE SE LO VUOI SAPERE!
SI CERTO SONO AMICO DI UN INTERISTA E ALLORA!!
VOI E QUESTO BLOG SIETE LA VERGOGNA DELL'ITALIA E NON L'INTER!
stupido è chi dice stupido a un altro!
e poi se questo blog non ti piace perchè ci vieni?
altro che torinista! conosco diversi tifosi granata e tutto farebbero tranne venire su un blog che schifa il marcio dell'inter a difenderla!
ciao perdente! buon ritorno in b, sul campo!!
e leggi bene di cosa parlano blog e post prima di scrivere cavolate, che fai solo brutte figure!
PER RISPONDERE A "LOL" SONO VENUTO A CONOSCENZA DI QUESTO BLOG TRAMITE UN MIO CARO AMICO INTERISTA E NON MI SEMBRAVA GIUSTO CHE DEI TIFOSI DI UNA SQUADRA CHE E' STATA CONDANNATA JUVE SI PERMETTONO DI GIUDICARE L'INTER!!
UN'ALTRA COSA CHE TIFOSI DEL TORINO CONOSCI NON FARMI RIDERE!!!
IO SONO ANDATO PER ANNI ALLO STADIO E NON HO SENTITO UN SOLO TIFOSO DEL TORINO PERLAR BENE DELLA JUVE!
QUANTA IPOCRISIA SU QUESTO BLOG!!!
UN'ULTIMA PER CONSIDERAZIONE PER "LOL" NELLA SEMIFINALE DI RITORNO DI COPPA ITALIA DEL 1993 IO ERO ALLO STADIO E INDOVINA CONTRO CHI GIOCAMMO?
FINI 2 A 2 DOPO 1 A 1 DELL'ANDATA!
IN FINALE VINCEMMO LA COPPA CONTRO LA ROMA!
GRANDE CUORE GRANATA!
Non sono juventina. e proprio questo ti conferma quando diciamo. che ci f aun tifoso del toro su un sito dove si dice la verità sullo schifo dell'inter a parlar bene dell'inter (non difendere, perchè non lo fai neppure dato che è indifendibile)?
è proprio come se io venissi in un blog che smaschera l'inter a parlare bene dell'inter! se fossi interista (grazie a Dio non è così) potrei capire (e nemmeno perchè è da ridicoli stare dove si smachera e si prende in giro il marcio che c'è nella mia squadra.... se fossi di quella squadra). ecco perchè anche io sono sicura che tu sia interista!
e se fossi davvero del toro avresti poco da vantarti per una vittoria contro la roma. ti rendi conto che in italia il torino non è non dico la prima o la seconda suqadra più vincente, ma sta persino dietro (e di molto) all'inter che non vince nulla di importante da quasi 20 anni?
ma soprattutto tutto questo non cambia il fatto che moratti e i suoi sono dei delinquenti nati!
"LOL" NON HAI CAPITO NULLA SI VEDE CHE NON SEGUE IL CALCIO GIOCATO! E' SOLO CAPACE DI PARLARE A VANVERA. IO HO CITATO LA PARTITA DI COPPA ITALIA PERCHE' E' STATA GIOCATA CONTRO LA JUVE E IO ESSENDO RIPETO PER L'UTIMA VOLTA TORINISTA HO GODUTO UN SACCO PERCHE' ABBIAMO VINTO SUL CAMPO!!!
DOPO DI QUESTO NON POSTERO' PIU' NON ME NE FREGA NULLA DI VOI.
IO NON HO DIFESO L'INTER MA SICURAMENTE HO PARLATO DI CALCIO E NON DI ILLAZIONI COME VOI!
POTREI PARLARE DI MOLTE PARTITE CHE SONO ANDATO A VEDERE ALLO STADIO DEL MITICO TORO E ANCHE DI EPISODI SUCCESSI MA A VOI NON INTERESSA IL CALCIO GIOCATO!
Vi ringrazio per aver ripetautamente attacato il mio amico di infazia tifoso del Torino!
Io sono indignato e avevo deciso di non scrivere più!
Tendo a precisare che se lui ha scritto su questo blog è per colpa mia!!
Si perchè gli ho chiesto di scrivere un commento su la partita tra Inter e Torino giocata all'Olimpico di Torino nella quale lui diceva che l'Inter aveva meritato di vincire!
Per voi è stata una bestemmia abituati a parlar di fatti che non centrano nulla con il calcio giocato!
mamma che rosicone che sei!
e pure cieco: ma lo vedi o no di cosa parla il post che dovresti commentare? e il blog?
inter vergogna!!!!!!
Bella questa io sono il rosicone da non crederci!!
Siete voi che rosicate e vi rodete il fegato non certo io!
Poi dei milanisti che difendono la Juve che quasi li portava in B è la cosa più divertente!
Il titolo del post lo letto benissimo ed era riferito alla Juve e non certo all'Inter dato che fino ad ora c'è una sola squadra che nessuno non può dimenticare per le malefatte che ha fatto dentro e fuori dal campo!
Vi saluto illusi e arroganti!
MILAN E INTER COMPLICI DEI VIOLENTI
AFFARI, RICATTI E POSTI DI LAVORO. TUTTI GLI ACCORDI CON GLI ULTRA'
INCHIESTA CORSERA / I capi dei tifosi invitati dal club rossonero alla cena di gala per lo scudetto nel 2004 Patto nerazzurro per il controllo della curva: una chiamata e sparisce la croce celtica
di Arianna Ravelli Gianni Santucci - Corsera
Il capo dei Commandos, qualche anno prima, nonpoteva entrare allo stadio. Però alla festa del Milan campione d’Italia, nel 2004, aveva un tavolo accanto a quello del presidente Berlusconi. «Noi siamo soliti festeggiare con la nostra famiglia allargata», dice la società. Una definizione che comprende sia il presidente della Regione Formigoni e l’allora sindaco di Milano Albertini, sia una quindicina di ultrà esponenti deiCommandos, delle Brigate Rossonere, e della (oggi sciolta) Fossa dei leoni. Un frammento dei rapporti pericolosi che Inter e Milan intrattengono con i «cattivi» delle curve. Rapporti leciti,ma alla base di un giro d’affari da milioni di euro, della gestione di un potere su migliaia di ultrà, e di un meccanismo di ricatto più o meno latente verso i club. Che negli ultimi mesi è sfociato in unatentata estorsione ai danni dei rossoneri.Concolpi di pistola e un pestaggio.
Equilibrio sottile
Rapporti a rischio. I capi ultrà viaggiano spesso sugli stessi charter che portano i giocatori e i dirigenti. «Ma volano a loro spese», fanno sapere da Milan e Inter. Entrano negli spogliatoi di San Siro e nelle aree vip. Perché i leader della curva possiedono pass nominali, con tanto di foto per «muoversi liberamente in ogni settore dello stadio, compresi gli spogliatoi dei giocatori » (deposizione di un dirigente del Milan). Lostesso succede per l’Inter.Avolte, i legami diventano lavorativi. Come per un esponente di Alternativa rossonera, impiegato in un ufficialissimo Milan point. Infine, sul sito delle Brigate rossonere Gilardino, Inzaghi, Kakà e Gattuso mettono gratuitamente a disposizione la loro (costosa) immagine per pubblicizzare magliette, cappellini e felpe del gruppo. Fin qui, niente di illecito. Solo la prova di una certa contiguità tra le società e i gruppi di tifosi più estremi. Di contatti che vengono considerati inevitabili. E da coltivare: servono a «responsabilizzare» i capi dei tifosi, con il risultato «di essere una delle squadre meno sanzionate in Europa e in Italia», come chiarisce un responsabile del Milan in un verbale della Digos. Il fatto è che l’equilibrio è fragile. E il confine tra rapporto corretto e complicità sottile.
Il patto nerazzurro
Quindici maggio 2005, a San Siro si gioca la partita Inter-Livorno. In curva Nord, quella nerazzurra, compare una croce celtica. Sventola per pochi minuti, poi viene ritirata. Cosa è accaduto? Un responsabile della polizia ha avvertito un referente della curva, che ha girato immediatamente l’ordine: «Fate levare quella roba». Il magistrato che ha indagato sugli ultrà interisti parla di collaborazione «efficace». È il sistema nerazzurro, per come è stato ricostruito dagli investigatori. Funziona così: concessione di benefici «limitati» ai capi-curva in cambio di una sorta di «servizio d’ordine». Il tutto sotto la supervisione della polizia, che però non compare mai sugli spalti. L’Inter assicura cinquanta biglietti omaggio «consegnati a Franco Caravita (leader della curva Nord, ndr) e da questi gestiti con successiva distribuzione » ad altri esponenti degli ultrà. La contropartita, per l’immagine e per le casse di una società di calcio, è enorme: una curva calma, niente guerriglia urbana (rarissima fuori da San Siro negli ultimi anni), poche multe per incidenti e lancio di fumogeni. Ma come: si tratta con i «cattivi»? Ci si affida a loro per il servizio d’ordine, anche se alcuni hanno precedenti penali? E qual è il limite di questi accordi? La risposta l’ha data il pm Fabio Roia chiedendo l’archiviazione dell’indagine sul lancio di fumogeni che portò all’interruzione del derby diChampions del 12 aprile 2005: «È evidente come questa intesa possa suscitare qualche perplessità sotto il profilo etico e della eventuale prospettiva investigativa, ma la gestione dell’ordine pubblico in situazioni di particolare complessità comporta una visione ampia e flessibile del problema». Un pragmatismo efficace da un lato,mache dall’altro rappresenta una sorta di resa del sistema calcio: le società sono i «soggetti deboli» per il principio della responsabilità oggettiva (le intemperanze dei tifosi si pagano con multe e squalifiche del campo); polizia e carabinieri non entrano mai nelle curve di San Siro per evitare «possibili provocazioni», eun anello chiave della sicurezza sono gli ultrà stessi. Viene da pensare: ma cosa succede negli stadi italiani se questo modello,come accertato dopo mesi di indagine, è il risultato della «bonifica culturale» del presidente Moratti? Se il calcio è una macchina da soldi, 3 per cento del Pil, le curve tentano di ritagliarsi la propria fetta. Il tifo che diventa mestiere.
Il giro d’affari
Primo: i biglietti per le trasferte. Di solito le società li vendono ai rappresentanti della curva. Niente di illecito.Maquesto cosa comporta?Unodei capi ultrà del Milan haammessodi rivenderli a 2-3 euro in più.Edè il primo ricarico. Sui biglietti si fonda poi l’organizzazione dei viaggi: pullman e treni per le trasferte più vicine, aereo per quelle distanti. I curvaioli comprano il pacchetto completo. Che comprende, ovviamente, altri ricarichi. Moltiplicando per le 18 trasferte di campionato, più quelle di coppa Italia e di Champions, alle quali partecipano in media, per le squadre milanesi, tra le mille e le 4 mila persone, si scopre che una stagione calcistica può fruttare 5-600 mila euro. Sottobanco poi, è un’altra storia: biglietti regalati, venduti sottocosto o pagati inmododilazionato. Per l’Inter la magistratura ha escluso questa prassi, sul Milan (come parte lesa in un tentativo di estorsione da parte di gruppi ultrà) c’è un’indagine in corso. «Ma per società molto importanti — spiega Maurizio Marinelli, direttore del Centro studi sulla sicurezza pubblica— l’omaggio può arrivare anche a un migliaio di biglietti». In questo caso gli introiti per gli ultrà-affaristi si moltiplicano. «I capitifoseria hanno un potere enorme —aggiunge il procuratore capo di Monza, Antonio Pizzi, che ha condotto l’inchiesta oggi passata a Milano —. Ricattano le società che forniscono loro biglietti sottocosto o in omaggio. Il giro d’affari per una curva è nell’ordine di milioni di euro».Aquesto fiume di soldi bisogna aggiungere gli aiuti per le coreografie (negati dalle società) e la vendita dei gadget: cappelli, felpe, magliette. Questa è la montagna di soldi da spartire. Che non arriva a tutta la curva, manelle tasche dei pochi che comandano. Conseguenza: i capi degli ultrà milanesi pensano più agli affari che alla violenza. Ma appena gli equilibri si spostano, c’è qualcuno che per entrare nel business è pronto sparare. È quel che sta succedendo intorno a San Siro.
La tentata estorsione
Nell’autunno 2005 si scioglie, dopo 37 anni, la Fossa dei Leoni. È un gruppo storico del tifo rossonero, ma ha due macchie: è l’unico rimasto di sinistra e non risparmia le critiche alla società. La ragione dello scioglimento sembra tuttadacercarsi dentro il codice d’onore ultrà: i Viking juventini hanno rubato lo striscione alla Fossa, che per la restituzioneha chiesto la collaborazione con la Digos. Questa storia è anche un pretesto. In realtà, c’è già un nuovo gruppo, di destra, che sgomita per la leadership: i Guerrieri ultras. I Guerrieri si sarebbero alleati con le Brigate Rossonere. I Commandos vanno in minoranza. E pagano. «I nuovi cominciano a sgomitare. In due direzione: per guadagnare spazio nella curva e per ottenere il riconoscimento dalla società. Che consente di partecipare al giro d’affari» spiega un investigatore. Così, l’ottobre scorso, due uomini in moto sparano alle gambe di A. L., 32 anni, esponente dei Commandos, davanti a un supermercato di Sesto San Giovanni. Il 25 gennaio, un altro leader dello stesso gruppo viene picchiato fuori da San Siro da sette persone (due sono state arrestate e stanno per andare a processo). È conciato così male che ancora oggi non si sa se ce la farà. Intanto, i Guerrieri chiedono biglietti alla società. Forse anche abbonamenti. Mail Milan, per due volte, rifiuta. E, combinazione, subito dopo per due volte dalla curva piovono fumogeni: Milan- Lilla, 6 dicembre, e Milan-Torino, 10 dicembre 2006. Il Milan annuncia una linea più dura: taglia i pass. Galliani va in procura a Monza, che nel frattempo ha indagato dieci ultrà:«Manon sono io che mi occupo di queste cose». Non c’è stata nessuna denuncia. La procura è arrivata alla tentata estorsione indagando sulla sparatoria. «Nei nuovi gruppi di ultrà—rivela uninvestigatore — ci sono molti delinquenti comuni, con precedenti per spaccio e rapine». Sicuri che valga la pena tenerli in famiglia?
intertriste, mi spiace ma hai sbagliato di nuovo: non sono milanista!
inoltre il titolo del post spiega come persino il New York Times getti fango
sull'Inter degli anni 60. non è sulla Juve, quindi. vai dall'oculista!
Doping's not rule! Se 6 un sportsman vero, tu devi fare tutto con le forze tue e solo tue!
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