Blog dedicato alla scandalosa assegnazione dello scudetto all'Inter
Friday, September 08, 2006
I giudizi del popolo!
Passano gli anni, tolgono di mezzo le squadre avversarie, penalizzano i possibili pretendenti al titolo, ma il popolo italiano sa sempre quale e' la verita'!
non ci vuole un genio a capire che anche quest'anno i ridicolissimi piagnucolosi prenderanno una decina di punti di distanza! nonostante lo schifo che hanno fatto per liberarsi degli avversari!!!
tranquillo, la serie B non può che farci bene, anche fossero 2 anni...
però vuoi mettere la soddisfazione di veder perdere il campionato all'inter dopo che ha eliminato sistematicamente i suoi avversari? sono sicuro che ci saranno squadre come il livorno che verranno accusate di aver pagato gli arbitri per far perdere l'inter...
The grin, lo spero per voi che la Serie B vi faccia bene... perché a giudicare dal vostro pietoso esordio mi sa che ci resterete per molti anni. Quindi non preoccuparti di quello che succede in Serie A, mi sa che non ti riguarderà per un bel pezzo.
Soddisfazione a veder perdere l'Inter? Ti capisco, quest'anno sarà l'unica soddisfazione che ti potrai permettere. Di nuovo complimenti per l'esordio della Juve in Serie B!!!! HAHAHAHAHA!!!!!!!!!
Lapo Elkann - vuole vincere e vuole vincere da oggi. Vederla in serie B fa l'effetto che fa, ma dobbiamo vincere ogni partita nel modo migliore. Dobbiamo rilanciare l' operazione simpatia per tornare ad avere la Juve che tutti aspettano".
Risultato: -la Juve senza aiuti arbitrali pareggia 1-1 col Rimini (vincere ogni partita?)
-Alcuni tifosi juventini hanno intonato cori anti-Inter durante il minuto di raccoglimento in memoria di Facchetti. (operazione simpatia?)
romagna mia, mi spiace correggerti ma questo non è un blog juventino... tant'è che è frutto della collaborazione di uno juventino e di un milanista.
La serie A non è affar mio perchè non ci gioca la juve? sbagliatissimo, io la serie A la guardo e la seguo perchè amo il bel calcio (cosa che i tifosi interisti per vederlo devono concentrarsi sulle loro avversarie di solito...).
La juve ha perso con il rimini? beh, amen, ci rifaremo, di certo non abbiamo perso perchè non ci sono gli arbitri ad aiutarci. solo perchè si chiama juve non vuol dire che debba sempre vincere, ogni tanto perdiamo anche noi (anche se non spesso come succede all'inter) e può capitare anche con squadre piccole come il rimini.
e poi scusa, come mai gli interisti guardano con così interesse la serie B? forse perchè si stanno informando sul campionato che affronteranno l'anno prossimo?
The grin, stavo rispondendo a luigi, il quale continua a dirmi che questo è un "blog juventino". Se non lo è, non è me che devi correggere, ma lui.
Mi chiedi come mai mi interesso così tanto alla Serie B, pur essendo interista? Beh, prima chiedi a te stesso come mai ti interessi così tanto all'Inter (al punto di dedicargli un intero blog), pur essendo juventino.
Se poi per "bel calcio delle avversarie dell'Inter" intendi quello che ci è toccato vedere negli ultimi dieci anni, con partite decise prima ancora del fischio di inizio grazie agli intrallazzi mafiosi del tuo amico Moggi, allora scusami ma per "bel calcio" non intendiamo la stessa cosa.
Ah, la Juve non ha perso con il Rimini, ha pareggiato. Sul fatto che "non abbiate perchè non ci sono gli arbitri ad aiutarci", scusami ma concedimi di dubitare, visti i vostri precedenti.
Realtà 1: l'Inter in 20 anni non ha vinto praticamente nulla, pur spendendo l'ira diddio Realtà 2: Milan e Juve si sono spartite tutti gli scudetti tranne 3 dal 91 a oggi
--> deduzione interista: loro pagano noi no.
Guardatevi i derby degli ultimi 4 anni, poi ne riparliamo. Guardatevi le Inter-Juve degli ultimi 6 anni, poi ne riparliamo sempre più. L'inter non ha vinto una bega perchè non aveva stile di gioco. il massimo era palla avanti per ronaldo/adriano e pedalare...
tanto si è capito dal vostro secondo tempo contro la fiore quanto valere, piangina! certo che se non vincete lo scudetto per il 18esimo anno consecutivo, dopo quello che avete speso e rubato e dopo tanto doping, non lo vincerete mai!
Gimli, il fatto che voi paga(va)te non è una "deduzione interista", ma un fatto dimostrato da due processi e riconosciuto dalle stesse due società, che non a caso hanno deciso di patteggiare la pena con il CONI rinunciando ai ricorsi.
milanpiù, noi non abbiamo speso troppo, abbiamo solo speso male. Invece di comprare così tanti giocatori, avremmo fatto meglio a comprare gli arbitri come facevate voi e la Juve. :D :D :D
Complimenti per l'acquisto cmq di quel campione di Boumsong . Fate paura . L'Europa trema .... Fenomeni come Paro , Boumsong , Kovac e Zalayeta sono invidiati da tutti . Secondo me se non tornate a rubare alla grande , il prossimo anno sará B di nuovo . In bocca al lupo , ladroni .
anche se la juve avesse pagato gli arbitri a quanto risulta dai processi le partite non sono state truccate in quanto gli arbitri sono stati assolti... e cmq sbaglio o non siamo in b per nessuna partita contro l'inter...
the grin, alcuni post fa un avvocato ti ha spiegato molto chiaramente i termini dell'illecito sportivo, come sancito dal regolamento della FIGC... che fai, ad ogni nuovo post fingi di dimenticarlo? :D
Inaugurazione Champions League: La grande Inter, con tutti i suoi super campioni, ha rimediato un altra sconfitta. Sporting L. UNO - Inter ZERO Cento di questi giorni!!!! ;-)
Ma quale avvocato? Quello era un ridicolo come te, caro Moggivario, che cambi sempre nick ma resti il solito intertriste. Ieri sera, a quanto mi hanno detto, avete fatto divertire tutta Europa! RIDICOLINTER!!!!!
appunto...... avete fatto uan figuraccia davanti all'europa intera!!!! non sarete mia nè il milan, nè la juve, nè il real, nè il barça, nè il manchester... siete nati perdenti e tali resterete. non importa quanti ragazzi uccidete e quanti passaporti e patenti falsificate, nè quanti soldi rubate alla federazione..... NON VINCETE MAAAAAAAAAIII!!!
potete vantarvi giusto di quello. però vi dimenticate che in A prendete sempre una quindicina di punti dai vincitori dello scudetto e che siete a secco da quasi 20 anni. l'ultimo scudo lo avete vinto un millennio fa. non sapete cosa è la champion league: non solo non l'avete mai vinta, ma non avete neppure mai raggiunto una finale. allora, cosa è meglio? sei proprio un perdente. già lo si capisce trovandoti qui, dove viene presa in giro la tua squadretta perdente e piagnucolosa. e tu qui a reggere il gioco: bravooooooooo!!!
l'avvocato ci ha spiegato perche' la juve e' stata punita. cio' non toglie che gli arbitri delle partite sono stati assolti e le partite incriminate non riguardavano partite dell'inter... quindi avete sempre perso perche' siete perdenti, non perche' qualcuno ha pagato
Milanpiù, fino a quando "la mia squadra perdente e piagnucolosa" viene "presa in giro" dai tifosi rosiconi juventini a cui non va giù di essere stati beccati a rubare e sbattuti in Serie B, io qui vengo solo a farmi quattro risate. :D :D :D
Beh, per quanto riguarda il Milan... pensa: se non avessero beccato anche voi, questo scudetto lo avrebbero dato a voi. Questo blog si chiamerebbe "Scudetto al Milan... vergogna", e i gobbi rosiconi pubblicherebbero articoli sullo scandalo scommesse del 1980. La cosa non ti farebbe morire dal ridere? :D :D :D
The grin, allora devi spiegarmi una cosa... se voi eravate così forti come dite, che bisogno avevate di comprare arbitri e partite, di combinare i risultati il Sabato al telefono?
Io non so quante partite, quanti campionati interi siano stati falsati dai vostri intrallazzi mafiosi... credo che nessuno lo saprà mai. Ma solo uno juventino può pensare che le telefonate di Moggione vostro fossero solo conversazioni di cortesia. :D :D :D
Ma questo (che cambia sempre nickname ma è sempre il solito intertriste!) non capisce o cosa? LA JUVE NON HA MAI COMPRATO MEZZO ARBITRO! Se affermi il contrario, porta le prove (che nessuno ha, per altro)! Pensa, piuttosto, agli ex giocatori dell'Inperd che hanno parlato, a proposito della tua squadretta, di arbitri comprati e partite rubate. Puoi chiedere anche a Bagnoli, se le parole dei tuoi stessi isoli non ti vanno bene!!!! Un'ultima cosa: guarda che sei tu che, venendo qui, fai ridere noi... In fondo, sei tu l'intrusto e quello preso in giro da questo blog! - Annarita -
Ti assicuro che da ex arbitro trovo far vincere tutte queste partite e campionati ad una squadra non forte davvero difficile... ok, posso darti qualche rigore, ma poi? se prendi 4 gol a partita mica posso darti 5 rigori...
The grin, ma per vincere uno scudetto non serve comprare "tutte" le partite... ne basta qualcuna ogni anno, come avete fatto voi per gli ultimi dieci anni.
E non mi hai ancora risposto... se davvero eravate così forti (e sottolineo ERAVATE, perché oggi senza Moggi non riuscite a battere neanche il Rimini in dieci), come mai avevate bisogno delle telefonatine di Moggi?
Annarituccia bella, le prove non devo certo portarle io a te, le ha già portate la FIGC in tribunale. E sono bastate a cacciarvi in Serie B, dove meritate di stare.
veramente la figc non ha portato alcuna prova (a parte che non toccava a lei portarle... vabbeh che ora lì è una dittatura inperdista!)... un po' di informazione non ti farebbe male!
Troppo divertente... Dice hce le prove ci sono (ma dove? E, se ci sono, perchè nessuno le ha?), ma non le porta! Però, CASUALMENTE, le prove contro l'Inperd ci sono tutte!!!!!
veramente penoso questo.... non solo è un perdente nato, essendo interista, ma viene pure in un blog contro la sua squadretta a dar soddisfazione agli altri. non ci arriva acapire che più viene in blog come questi e più da modo a noi altri di farci due risate e prendere ancora più in giro l'intertristezza che è in lui!!!
Oggi i giornali titolano: "MORATTI BOCCIA SUBITO L'INTER E ATTACCA MANCINI". Nessuna nuova, dunque. I soliti corsi e ricorsi storici... intertristi!!! :-D
Scusate... siccome Annarita continua a chiedere a me le prove che secondo lei "non ha nessuno" (HAHAHAHAHA!!!!), mi permetto di postare alcune parti della sentenza CAF e di quella della Corte Federale. Buona lettura, ciccina!!!! :D :D :D
Vi sono elementi, infatti, per ritenere che in occasione del campionato 2004/2005, del quale soltanto ci si deve occupare, la Juventus giocò due distinti campionati. Uno sul campo di gioco ad opera dei suoi giocatori ed un altro fuori dal campo ad opera dei dirigenti Moggi e Giraudo. Una prova in tal senso emerge nel modo più evidente dalla telefonata intercorsa tra Moggi e Giraudo il 6 febbraio 2005 (prog. 31466), nella quale i due fanno bene intendere che con riferimento al campionato gli ambienti che vanno curati sono due: quello relativo alla squadra (allenatore e giocatori), e 80 quello che essi definiscono esterno, identificabile, come appare dal contenuto della conversazione, nel mondo arbitrale. Questa possibilità di intervento di Moggi e Giraudo sul mondo arbitrale emerge a chiare lettere dal numerosi elementi e da prove dirette. Il primo elemento che balza subito agli occhi è che i due dirigenti avevano uno stretto rapporto con i due designatori arbitrali: rapporto manifestato dai ripetuti incontri, anche conviviali, e dalla frequenza delle telefonate tra loro intercorse. Questo fatto, che potrebbe apparire insignificante – e tale lo ha definito la difesa, la quale non ha però tenuto conto del contenuto delle conversazioni telefoniche antecedenti e successive agli incontri, le quali rivelano che in occasione degli stessi si parlava di gestione del settore arbitrale e di assetti di potere – ha invece rilievo, ove si consideri che quando altri soggetti (v. Andrea e Diego Della Valle, della cui posizione si parlerà più avanti) sono intervenuti sul settore arbitrale hanno dovuto farlo passando anche attraverso il filtro di Moggi e Giraudo (v. telefonate: 26 aprile 2005 prog. 11150 tra Mazzini e Giraudo; 18 maggio 2005 prog. 2902 tra Moggi e Diego Della Valle; 23 maggio 2005 prog. 3679 tra Moggi e Diego e Andrea Della Valle). Lo stretto rapporto dei due dirigenti della Juventus con i designatori era, inoltre, caratterizzato da elementi idonei a far ritenere, come sopra anticipato, che lo stesso non fosse dovuto a semplice amicizia. È stato accertato che Moggi fornì a Bergamo un telefonino da utilizzare su una utenza non identificabile (la fornitura da parte diMoggi a Pairetto di un telefonino con le medesime caratteristiche non è sicuramente provata, mentre è 81 certo che questi disponeva di una linea riservata, con la quale comunicava con Moggi e Bergamo). Bergamo ha ammesso la circostanza (così come ha ammesso che il telefonino veniva ricaricato a cura e spese di Moggi) ma non ha saputo dare di essa alcuna giustificazione convincente o appena apprezzabile. Ora, se potrebbe anche essere ipotizzabile che Pairetto e Bergamo avessero una lecita necessità di comunicare tra loro, tale ipotesi non appare sostenibile nei rapporti tra Moggi e i designatori. Se le comunicazioni tra loro vi sono state ( la circostanza è pacifica) e se lo stesso Moggi si è dato carico di fornire (almeno a Bergamo) il telefonino ed ha provveduto a ricaricarlo a sue spese, è consentito dedurne che l'oggetto delle conversazioni (non essendo state prospettate altre ipotesi plausibili da parte degli incolpati) non dovesse essere del tutto lecito.
Il rapporto tra i due rappresentanti della Juventus e i due designatori è caratterizzato poi da un elemento, sicuramente deprecabile qual è quello relativo al conseguimento di utilità economiche da parte dei due designatori, consistenti in regali (v. telefonata del 2 dicembre 2004 prog. 5542 tra Moggi e la moglie), anche se di essi non è possibile verificare l'entità, e nell'ottenimento di sconti di notevole importo per l'acquisto di autovetture del gruppo FIAT, per quanto riguarda Pairetto. (v. fascicolo 4 vol. 5: Allegato all’avviso di conclusione delle indagini preliminari della Procura di Napoli: Allegato 4, atti e documenti Carabinieri Comando Provinciale di Roma 6 giugno 2006 [Procedimento penale nr. 43915/02] dal quale risulta che: nella stagione 2004/2005 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 50% per l’acquisto di una Lancia Musa ad una signora legata a Pairetto; nella stagione 2004/2005 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 50% per l’acquisto di una Lancia Thesis al titolare di una società, cui risulta legato Pairetto; nella stagione 2005/2006 la Juventus ha richiesto alla 83 Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 23% per l’acquisto di 2 Fiat Croma, alla società di cui sopra).
Pienamente provati, invece, sono da ritenere altri modi in cui l'opera di condizionamento veniva attuata. Il primo è quello della interferenza di Moggi nella fase di predisposizione delle griglie e, dopo il sorteggio dell'arbitro, nella fase di designazione degli assistenti. In proposito è da rilevare che la scelta degli assistenti è riservata ai poteri discrezionali del designatore e la scelta deve essere frutto di una sua autonoma decisione che deve scaturire da motivi tecnici o anche da ragioni di opportunità, ma ovviamente mai dalla previsione che un assistente possa «aiutare» una delle due squadre in campo. L'interferenza dei dirigenti della Juventus in questa fase delicata, è indotta non solo dalla esigenza di assicurarsi un arbitraggio favorevole in relazione alla gara della propria squadra, ma anche da quella di impedire che le squadre concorrenti potessero usufruire di arbitraggi ad esse favorevoli. 84 Tale situazione è bene illuminata dalla conversazione telefonica svoltasi tra Bergamo e Moggi il 9 febbraio 2005 prog. 123, quindi prima della data dei sorteggi per le gare da effettuarsi il 12 (anticipo di Inter-Roma e Lazio- Atalanta) ed il 13 febbraio 2005, gara Juventus-Udinese. La conversazione inizia così: Moggi: “Pronto ?” - Bergamo: “Ehm ... sono al numero di casa” - Moggi: “Ehm ... Uhm ...” - Bergamo: “Vai, tanto qui son sicuro! Non ti preoccupare”. Questa introduzione dimostra, indirettamente, quanto si è già affermato in precedenza, cioè che Bergamo e Moggi erano soliti parlare su linee riservate quando affrontavano determinati argomenti. La conversazione prosegue e, ad un certo punto, i due parlano della composizione delle griglie. Dal contenuto del colloquio appare chiaro che esso non si limita al mero confronto delle liste della prima griglia dai due autonomamente compilata, poiché la conversazione si sviluppa, nello stesso tempo, sulla opportunità o meno di formare la griglia con quattro o cinque gare e sulla individuazione della eventuale quinta gara da inserire nella griglia (Livorno-Sampdoria o Siena-Messina). Già questo primo fatto, cioè che il dirigente di una società interferisca nel lavoro di formazione della griglia, è lesivo della indipendenza ed autonomia della funzione arbitrale, fin dalla sua fase genetica. La conversazione si inoltra poi nella individuazione dei nomi degli arbitri da inserire nella griglia ed emerge non solo che Moggi è in condizione di fare entrare nella lista il nome di un arbitro (Paparesta) che il designatore non aveva pensato di dover indicare, ma anche che egli è a conoscenza dei movimenti 85 dell'arbitro stesso, che invece Bergamo ignora. La funzione attiva svolta da Moggi nell'opera di formazione della griglia è inoltre dimostrata dal fatto che, prima di inserirvi il nome dell'arbitro Rodomonti, Bergamo cerca il consenso di Moggi.
La stessa interferenza è provata anche con riferimento alla designazione degli assistenti, come si desume dalla conversazione telefonica prog. 523, sempre del 9 febbraio 2005, ma in ora successiva a quelle sopra indicata, intervenuta tra F. e Bergamo. La conversazione, nella parte che qui rileva è del seguente tenore: Bergamo: “Ho detto [a Moggi]: chi vuoi assistenti domenica ? [gara Juventus-Udinese]; dice: voglio Ambrosini e Foschetti; ho detto: no, ti mando Ricci e Gemignani .... [ride] ... insomma sai, se non è zuppa è pan bagnato, però, tanto per non dirgli quello che vuole lui ...”. F.: “Certo, no, no, ma Ricci è suo, Gemignani va bene, quindi ...”. Bergamo: “E va bè, ma tanto per dirgli ... e ... o ... ma senti ...”. F.: “Ma hai fatto bene Paolo è, è così ...” Bergamo: “Nun posso, mettermi a fa il Pierino ...”. F.: “Ma t'ha richiamato lui o l'hai chiamato tu ?”. Bergamo: “No, ho chiamato io ...”. F.: “Hai fatto bene, corteggialo adesso e ... fa una telefonata in più, guarda fanne una di meno a me, che ti risento fra 20 giorni”. Per la partita Juventus-Udinese verranno poi designati gli assistenti Gemignani e Foschetti. La telefonata appena trascritta è illuminante perché dimostra: - che vi è una interferenza di Moggi nella scelta degli assistenti, che si manifesta con una esplicita indicazione di quelli da lui desiderati; 86 - che la scelta degli assistenti non era frutto di un'autonoma scelta del designatore, ma era invece condizionata dalla richiesta di una delle squadre in competizione (e non è necessario attardarsi sulla rilevanza delle decisione degli assistenti); - che c'è una soggezione di Bergamo nei confronti di Moggi; il primo, infatti, pur cercando di manifestare formalmente una propria autonomia, alla fine comunque finisce per accontentare il Moggi, tanto che, non avendo potuto designare Ricci, mantiene la designazione di Gemignani (che comunque rientra nell'alternativa “se non è zuppa è pan bagnato”, ma gli affianca Foschetti che era uno dei due assistenti originariamente chiesti da Moggi. La Commissione ritiene ragionevole presumere che l'episodio sopra descritto, riferibile alla partita Juventus-Udinese del 13 febbraio 2005 (oggetto di un successivo capo di incolpazione), non sia isolato; la naturalezza con la quale si svolge il colloquio tra Bergamo e Moggi, il fatto che sia stato il primo a chiamare il secondo, l'ora notturna in cui è avvenuta la chiamata, ed il successivo colloquio di Bergamo con la F., dal quale si rileva che la trattativa sulle designazioni, fa parte di una consuetudine, nota anche a quest'ultima tanto da non meravigliarla, sono tutti elementi che consentono di affermare con tranquillità che la condotta del Moggi, resa manifesta dalle intercettazioni, si inserisce in una abitualità della condotta (v. anche la partita Juventus – Lazio del 5 dicembre 2004, di cui al capo 7 di incolpazione). Altro elemento idoneo ad integrare la condotta indicata nel capo di incolpazione è da ravvisare nel comportamento tenuto dai due dirigenti della 87 Juventus con riferimento al trattamento da riservare agli arbitri che si fossero manifestati ostili alla loro squadra. Tale comportamento si sviluppa in due modi distinti. Uno si concreta nel minacciare di far applicare sanzioni agi arbitri o nel richiederle direttamente al designatore. L'altro si concreta nel controllo di alcuni giornalisti al fine di tutelare la posizione degli arbitri ritenuti amici e, invece, di attaccare quella dei «non allineati». In proposito è da rilevare che per un arbitro l'essere costretto a saltare, per fini sanzionatori, una o più gare o essere destinato ad arbitrare una gara della categoria inferiore è circostanza non di poco conto; le conseguenze sono, infatti, nell'immediato, la perdita o la riduzione degli emolumenti che ammontano a cifre rilevanti, e, in prospettiva, il danno all'immagine idoneo a pregiudicare lo sviluppo della carriera.
Quale sia l'atteggiamento dei dirigenti della Juventus è dimostrato da un brano della conversazione già citata (prog. 123), che, svoltasi nella convinzione di Moggi e Bergamo di poter parlare liberamente, è una delle più chiarificatrici dei metodi usati. A un certo punto, nel corso del colloquio relativo alla definizione delle griglie, Moggi, dopo che Bergamo manifesta di avere avuto l'intenzione di punire Tombolini tenendolo fermo per un turno perché a suo giudizio aveva sbagliato, dice: «Guarda, ora ti dico ... può darsi pure che io mi sbaglio, io pure c'ho della gente da tené sotto, no? Se tu, per esempio, non punisci Collina e Rosetti, gli altri sono tutti autorizzati ...»; e Bergamo risponde: « ... ma infatti io, Collina e Rosetti non ce li ho mica messi, eh ?» 88 Questo brano di conversazione dimostra innanzi tutto, ancora una volta, la soggezione di Bergamo nei confronti di Moggi. Dimostra in secondo luogo che l'intenzione di punire non è legata al fatto che l'arbitro abbia diretto male, ma è invece conseguente, con riferimento a Tombolini, alla mancata osservanza da parte di costui dell'input datogli da Bergamo in relazione alla gara Lazio- Brescia, di cui si parlerà più avanti. Cosicché è lecito ritenere che la richiesta di «punire» Collina e Rosetti sia legata non ad errori da costoro commessi, ma piuttosto al fatto che essi non erano considerati dai dirigenti della Juventus come arbitri “amici”. È stata anche provata la sussistenza di minacce di interventi sanzionatori profferite dai dirigenti della Juventus direttamente nei confronti di un arbitro. La Commissione si riferisce all'episodio avvenuto dopo la partita Reggina- Juventus del 6 novembre 2004. Dell'episodio si parlerà diffusamente allorquando saranno trattati i capi di incolpazione ad esso relativi. Qui va richiamato solo il fatto che l'arbitro Paparesta non solo omise di fare cenno dell'episodio nel referto arbitrale, ma il giorno dopo telefonò a Moggi per avere un chiarimento. Questo comportamento, come del resto ha spiegato lo stesso Paparesta, nell'interrogatorio reso il 13 maggio 2006 al Nucleo operativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, dimostra uno stato di timore, almeno di questo arbitro, nei confronti della dirigenza della Juventus, percepita come capace di pregiudicare la sua carriera. Non assume poi rilievo che in effetti una punizione grave non vi fu, ma quel che interessa è che un arbitro, il quale aveva il diritto di reclamare delle scuse da Moggi e da Giraudo, tenne invece un atteggiamento, che definire remissivo sarebbe del 89 tutto riduttivo. E che l'omessa denuncia del grave episodio trovasse ragione non soltanto nella pavidità di un singolo soggetto, ma anche nella «intoccabilità» dei dirigenti della Juventus, che giustificava la sensazione della esistenza di una loro possibilità di prevaricare il mondo arbitrale, è dimostrato dal fatto che a tale condotta si adeguarono tanto Lanese quanto Ingargiola (v. per i particolari di fatto la parte della motivazione relativa al capo di incolpazione ad essi relativo). Tale opera di prevaricazione si è manifestata pure attraverso un uso distorto dei mezzi di comunicazione di massa, mercé la compiacenza di ben individuati soggetti, resisi disponibili nei confronti delle sollecitazioni loro rivolte dai dirigenti della Juventus, di minimizzare gli errori degli arbitri dai quali aveva tratto giovamento questa squadra o addirittura di non parlarne, e di valorizzare invece gli errori che avevano favorito la squadra avversaria o in genere le squadre concorrenti. I fatti sopra indicati sono pienamente provati da concorrenti elementi, fra cui alcune intercettazioni telefoniche, alle quali la Commissione rinvia, data la non contestabilità del significato del loro contenuto nel senso sopra indicato (v. in particolare le intercettazioni 15 novembre 2004 prog. 1616; 6 dicembre 2004 prog. 10159; 20 dicembre 2004 prog. 12819; 21 dicembre 2004 prog. 8846; 17 gennaio 2005 prog. 12547; 24 gennaio 2005 prog. 28723; 7 marzo 2005 prog. 1446). Gli atti posti in essere da Moggi e Giraudo, unitariamente considerati, integrano la condotta addebitata nel capo di incolpazione quale violazione dell'art. 6, c. 1, C.G.S., norma, questa, che configura un illecito a consumazione 90 anticipata, giacché la soglia di punibilità viene arretrata al momento della realizzazione di una qualsiasi condotta diretta alla realizzazione di uno dei risultati tipicamente indicati (nella specie assicurazione di un vantaggio in classifica).
È stato provato che le condotte accertate erano soggettivamente e oggettivamente dirette a interferire sulla terzietà della funzione arbitrale al fine di ottenere un trattamento preferenziale rispetto alle altre squadre e quindi, in definitiva, ad assicurarsi un vantaggio in classifica; e che, inoltre, avevano una capacità causale adeguata per il conseguimento del risultato sperato. I fatti sopra evidenziati, infatti, erano idonei a determinare una situazione di disparità tra la Juventus e le altre squadre, poiché, pur essendo provato che anche alcuna di queste ha posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di qualche gara, dal materiale sottoposto all'esame della Commissione risulta che solo la Juventus, nel corso del campionato 2004/2005, ha esercitato quella influenza costante e generalizzata sul settore arbitrale, idonea a minarne la terzietà nei modi di cui si è già detto. Giraudo e Moggi devono essere, quindi, dichiarati responsabili, con riferimento al capo 1 della incolpazione, dell'illecito di cui all'art, 6, c. 1, C.G.S., nel quale sono assorbite le violazioni di cui all'art. 1, c. 1, C.G.S., contestate in relazione alle condotte da loro poste in essere al fine di realizzare l'illecito di cui all'art. 6, c. 1 C.G.S.. Deve essere altresì riconosciuta la sussistenza dell'aggravante di cui al successivo c. 6, perché le condotte stesse, tutte dirette al medesimo fine, hanno effettivamente determinato una situazione 91 di vantaggio della Juventus rispetto alle altre squadre, che ha poi portato la stessa alla vittoria nel campionato.
Incolpazione n. 2 1. La Procura federale ha deferito la Juventus F.C. S.p.a. per responsabilità diretta e presunta, ai sensi degli artt. 6, 9, c. 3, 2, c. 4, C.G.S. per quanto ascritto nel capo che precede ai suoi dirigenti con legale rappresentanza e agli altri soggetti non tesserati per la predetta società. Con la aggravante di cui al c. 6 dell'art. 6, C.G.S. per la pluralità delle condotte poste in essere e per l'effettivo conseguimento del vantaggio in classifica. 2. Sussiste la responsabilità diretta della Juventus in relazione alla violazione dell’art. 6, c. 1, con l’aggravante di cui al c. 6, di cui sono stati ritenuti responsabili i suoi dirigenti. La responsabilità è diretta perché Giraudo era pacificamente, all’epoca dei fatti il rappresentante legale della società. La responsabilità diretta sussiste anche in relazione ai comportamenti di Moggi, stante le risultanze di cui al foglio di censimento relativo al campionato 2004/2005, nel quale il predetto è indicato quale amministratore e direttore generale e risulta autorizzato ad assumere obbligazioni in nome e per conto della società ed a rappresentare quest’ultima secondo quanto previsto dall’art. 3 punto 4 del Regolamento della Lega Nazionale Professionisti.
Incolpazioni nn. 3-4-5-6 95 1. Per ciò che concerne la gara Reggina - Juventus del 6 novembre 2004, il Procuratore federale ha deferito alla CAF: - Luciano Moggi e Antonio Giraudo, all’epoca dei fatti Amministratore e Direttore Generale della Juventus F.C. S.p.a., il primo, Amministratore Delegato della Juventus F.C. S.p.a. e Consigliere federale, il secondo, per la violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza di cui all’art. 1, comma 1, C.G.S., per avere tenuto, al termine della gara, una condotta aggressiva e intimidatoria nei confronti della terna arbitrale; - la società Juventus F.C. S.p.a., per responsabilità diretta ai sensi dell’art. 2, comma 4, C.G.S., in ordine agli addebiti contestati ai suoi dirigenti al capo che precede; - Gianluca Paparesta e Pietro Ingargiola, rispettivamente tesserato F.I.G.C. in qualità di arbitro effettivo CAN A e B, e tesserato F.I.G.C. in qualità di osservatore CAN A e B, per la violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza di cui all'art. 1, comma 1, C.G.S. per avere omesso la segnalazione della condotta sopra descritta negli atti ufficiali di gara, omettendo, comunque, di assolvere ad un obbligo di rapporto derivante dalle rispettive funzioni; - Tullio Lanese, tesserato F.I.G.C. in qualità di Presidente dell’A.I.A., per la violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza di cui all'art. 1, comma 1, C.G.S. per avere avallato e consigliato il suddetto comportamento omissivo posto in essere dall’Ingargiola. 2. Secondo la prospettazione della Procura federale, al termine della gara Reggina – Juventus si verificò un fatto di straordinaria gravità sotto il profilo disciplinare, provato nella sequenza cronologica dal contenuto dei contatti 96 telefonici verificatisi, dopo la gara, fra Moggi, Lanese e Giraudo, da una parte, e fra Lanese e Ingargiola, dall’altra. Tale episodio evidenzierebbe, secondo il Procuratore federale, una grave condotta consistita nella omessa indicazione dell’accaduto nel rapporto ufficiale da parte dell’arbitro, con l’avallo, nell’immediatezza, dell’osservatore arbitrale Ingargiola e, successivamente, di Lanese, il quale discorre telefonicamente dell’occorso, dapprima con Ingargiola, invitandolo a non intromettersi nella questione, e successivamente con Luciano Moggi, riferendogli di essere a conoscenza del fatto e tranquillizzandolo in ordine alla mancata segnalazione dell’accaduto negli atti ufficiali. 3. I fatti, così come descritti nell’informativa del 19 aprile 2005 dei Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Roma (acquisita agli atti), non contestati dai soggetti deferiti, ed anzi confermati da Paparesta e dagli assistenti arbitrali Copelli e Di Mauro, con dichiarazioni concordanti rese nel corso dell’audizione presso il Nucleo Operativo dei C.C. di Roma, sono consistiti nell’ingresso nello spogliatoio arbitrale, al termine della gara Reggina – Juventus, da parte di Moggi e di Giraudo. Il primo, in particolare, alla presenza dell’arbitro, degli assistenti, del quarto ufficiale e dell’osservatore arbitrale Ingargiola, ha assunto un atteggiamento minaccioso, per tono e gestualità, nei confronti, tanto dell’assistente Copelli, quanto del collega Di Mauro e dell’arbitro Paparesta, mentre Giraudo si rivolgeva con fare irriguardoso verso quest’ultimo. La circostanza trova ulteriore conferma nei colloqui telefonici intercorsi, dopo la conclusione della gara, tra Ingargiola e Lanese (conversazione delle ore 97 22,57 prog. 907, cui fa seguito quella delle 23,23 prog. 948), nel corso dei quali il primo riferisce al suo interlocutore dei fatti suddetti, con tono di incredulità che non lascia àdito ad alcun dubbio circa la genuinità della dichiarazione. Nello stesso ambito temporale, Moggi riferisce della propria condotta a terzi (prog. 137 dello ore 23,20 e prog. 140 delle ore 23,34), ritornando sull’argomento alcuni giorni dopo, nel corso di una conversazione telefonica con Lanese, nella quale quest’ultimo conferma di essere già a conoscenza degli accadimenti, per averglieli riferiti Ingargiola (prog. 2575 del 10 ottobre – rectius novembre – 2004), rassicurando l’interlocutore di aver debitamente istruito quest’ultimo di non riferire nulla dell’accaduto a chicchessia. Ad avviso di questa Commissione le condotte tenute dai soggetti deferiti, provate nella loro materialità, assumono rilevanza disciplinare sotto diversi profili e con differenti gradi di gravità. Da un primo punto di vista, il comportamento di Moggi e di Giraudo costituisce indubbia violazione dell’obbligo di lealtà, correttezza e probità di cui all’art. 1, comma 1, C.G.S., risultando già di per sé censurabile il fatto che i dirigenti di una società si introducano al termine della gara negli spogliatoi degli ufficiali di gara; nel caso di specie, la violazione è ovviamente aggravata dal comportamento minaccioso ed oltraggioso nei confronti degli ufficiali stessi, che i dirigenti stessi hanno tenuto. Dall’affermazione della responsabilità dei suoi dirigenti discende la responsabilità diretta per tali condotte della società Juventus, ai sensi dell’art. 2, comma 4, C.G.S..
Incolpazioni nn. 7-8-9-10 1. La Procura federale ha deferito Luciano Moggi, tesserato della Juventus F.C. S.p.a. con la qualifica di Amministratore e Direttore Generale per la violazione degli artt. 6, comma 1, prima parte, C.G.S., per aver posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento delle gare Juventus - Lazio del 5 dicembre 2004 e Bologna - Juventus del 12 dicembre 2004 come descritto nella parte 99 motiva; e dell’art. 1, comma 1, C.G.S. in relazione alla gara Juventus - Udinese del 13 febbraio 2005, per aver posto in essere le condotte descritte nella parte motiva relativa a tale ultima gara. Con l’aggravante di cui al comma 6 dell’art. 6 C.G.S., per la pluralità di condotte poste in essere.
Ha inoltre deferito: - Juventus F.C. S.p.a. a titolo di responsabilità diretta e presunta ai sensi degli artt. 6, comma 1, 9, comma 3, e 2, comma 4, C.G.S., per quanto ascritto nei capi 7, 8 e 9 al suo dirigente con legale rappresentanza e agli altri soggetti non tesserati per la predetta società. Con l’aggravante di cui al comma 6 dell’art. 6 C.G.S., per la pluralità di condotte poste in essere. 2. Gara Juventus - Lazio del 5 dicembre 2004 - Nella parte motiva dell'atto di deferimento la Procura assume, in relazione alla gara in oggetto, che Moggi ha interferito con la sua condotta nella designazione degli assistenti 100 dell'arbitro, ponendo quindi in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento della gara. La Procura fa particolare riferimento ad un colloquio telefonico del 3 dicembre 2004, alle ore 11.53 (prog. 8771), dal quale si evince che Moggi conosceva, prima della comunicazione ufficiale il nome degli assistenti. Inoltre la Procura federale, nella parte della relazione dedicata al primo capo di incolpazione (pag. 27), osserva che la sera del 2 dicembre 2004 Moggi aveva incontrato a cena Bergamo, Pairetto e Giraudo, e poiché collega a questo incontro la sopra ricordata telefonata del 3 dicembre 2004 (prog. 8771), lascia intendere, se pure non esplicitamente, che la conoscenza dei nomi degli assistenti da parte del Moggi, anteriormente alla loro designazione ufficiale, dipendeva da un precedente accordo. La commissione ritiene che la condotta ascritta al Moggi vada qualificata come contraria ai principi di correttezza e lealtà sportiva, come del resto altre volte ha prospettato la Procura in questo stesso procedimento (v. partita Juventus - Udinese del 13 febbraio 2005, in questo stesso capo di incolpazione e partita Milan – Chievo del 20 aprile 2005, nel capo di incolpazione relativo a Galliani, Meani e Mazzei); poiché l'interferenza nelle designazione è una delle plurime condotte attraverso le quali Moggi ha realizzato l'illecito descritto nel primo capo di incolpazione, la commissione, riconosciuta la sussistenza della violazione dell'art. 1, c. 1, C.G.S., ne dichiara l'assorbimento nell'illecito del quale Moggi è stato già ritenuto responsabile.
La principale fonte di prova sul punto è costituita dall’intercettazione della conversazione telefonica che Moggi intrattiene in data 3 dicembre 2004 con tale SG (prog. 8790), nel corso della quale lo stesso, sospendendo momentaneamente tale conversazione senza riattaccare e quindi trasformando l’apparecchio telefonico sul quale sta conversando in microfono che consente di udirne la voce, intraprende un’ulteriore conversazione telefonica su un’utenza non intercettata con un interlocutore non identificabile, del quale non può percepirsi la voce. Dal contenuto delle frasi profferte dal Moggi, tuttavia, appare piuttosto evidente che detto interlocutore sia un arbitro (“…. oh, la peggiore che ti poteva toccà eh! …”, dice il Moggi, con evidente riferimento al sorteggio arbitrale appena avvenuto - sono le ore 12,46 del venerdì - ed alla partita per la quale il 102 suo interlocutore è stato designato, proseguendo poi suggerendogli: “… però tu fa la partita tua, regolare, eh ? .. no senza regalà niente a nessuno, con …. con tranquillità …”), al quale il dirigente juventino, dopo aver nominato il direttore di gara designato per la partita Juventus - Lazio (Dondarini), si rivolge con estrema famigliarità, illustrandogli quali siano i favori arbitrali che egli si auspica siano acconsentiti alla propria squadra nell’imminente giornata di campionato. In tale ottica Moggi, forse rassicurato dal fatto che sta conversando su di un’utenza ritenuta “sicura”, formula chiaramente all’arbitro suo interlocutore le proprie richieste, “.. ma a me quello che mi serve è … è … è Fiorentina - Bologna, …….. in modo particolare ….. apposta ! il minimo … eh … eh … quello mi serve in particolare e poi …. ehm …. ehm … mi serve …. ehm … il Milan, di avanzare ehm … ehm … nelle ammonizioni per far fare le diffide, insomma ! … Vabbè ! Tanto comunque ne parliamo stasera poi!”.
4. Gara Juventus - Udinese del 13 febbraio 2005 - Con l’atto di deferimento la Procura assume che Moggi si è reso responsabile della 105 violazione dell’art. 1, comma 1, C.G.S., per avere interferito con l’attività del designatore Bergamo indicandogli i nomi degli arbitri da inserire nella prima griglia e facendogli espressa richiesta di assegnazione di specifici assistenti. La condotta è provata, come si è già detto esaminando l’incolpazione di cui al capo 1. La condotta integra violazione del principio di lealtà sportiva di cui all’art. 1, comma 1, C.G.S. e rimane assorbita nel capo 1 di incolpazione, essendo una delle più condotte poste in essere da Moggi per realizzare l'illecito in quel capo contestato e in ordine al quale è stata affermata la sua responsabilità. Ricorre la responsabilità diretta della Juventus per la violazione dell’art. 1, c. 1, C.G.S. in ordine alla quale Moggi è stato ritenuto responsabile.
Mentre nella determinazione delle sanzioni da infliggere alle società e ai loro dirigenti la Commissione ha presente quanto segue: - Moggi e Giraudo, sono stati ritenuti responsabili di un solo episodio di illecito sportivo; tuttavia l’illecito è caratterizzato dall’attuazione di una condotta continuativa nel corso di tutto il campionato, programmata al fine di realizzare l’intento di procurare alla Juventus un vantaggio in classifica, mediante il controllo diretto o indiretto della classe arbitrale, secondo le modalità descritte in motivazione, e costituisce, quindi, fatto disciplinarmente più grave di quello che si realizza mediante la condotta diretta alla alterazione dello svolgimento o del risultato di una singola partita.
La CAF, - visti gli artt. 1, 2, 6, 13, comma 1, lett. b), f), g), i), l), 14, comma 1, lett. a), c), e) e comma 2, C.G.S., infligge ai restanti soggetti deferiti le seguenti sanzioni: 1) Luciano MOGGI, inibizione per anni cinque, con proposta al Presidente federale di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della F.I.G.C.; ammenda di € 50.000; 2) Antonio GIRAUDO, inibizione per anni cinque con proposta al Presidente federale di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della F.I.G.C.; ammenda di € 20.000; 3) JUVENTUS FOOTBALL CLUB S.P.A., retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato 2005/2006; penalizzazione di punti trenta in classifica nella stagione sportiva 2006/2007; revoca dell’assegnazione del titolo di campione d’Italia 2004/2005; non assegnazione del titolo di campione d’Italia 2005/2006; ammenda di € 80.000;
Così deciso, nella Camera di Consiglio in Roma, dal 7 al 14 luglio 2006. Pubblicato il 14 luglio 2006.
Voi gobbi non vi arrendete mai, neanche davanti all'evidenza, eh?
Nel passi che ho postato ci sono le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche che hanno inchiodato i vostri dirigenti mafiosi... più alcune altre ciliegine, vedi la vendita di FIAT sottocosto ad arbitri e designatori compiacenti.
Il problema è uno solo... che a voi ve rode, e nun ce volete stààààà!!!! :D :D :D
CHE SCHIFO QUELLI DELL'INPERD! TRONCHETTI PROVERA E' FORSE PERGGIO DI MIRRA MORATTI GUFO TRISTE! E MENO MALE CHE GLI INTERISTI SI DICONO ONESTI! COME NO! ORMAI LE INDAGINI CONTRO TRONCHETTI NON SI CONTANO PIU'. COME LE TRUFFE AGLI ITALIANI. E AGLI INTERISTI PURE, POVERI IDIOTI!!!
io non sono gobbo quindi accetta la realta': NON HAI DATO NESSUNA PROVA. contro la giuve o altri! nada! lo conosci il significato della aprola "prova" o sai solo piangere e perdere, perdere e piangere?
rendiamoci conto dello schifo: GUIDO ROSSI PRESIDENTE TELECOM! ora davvero solo quei perdenti delinquenti degli intertristi direbbero che non ci sono intrighi e non era tutta una FARSOPOLI!!!!
Toh, milanpiù... e chi lo dice che "non ho portato nessuna prova"? Tu?
Perché le trascrizioni che ho riportato sono state giudicate prove sufficienti da DUE tribunali... se TU non le giudichi sufficienti, scusa se te lo dico ma non me ne frega proprio un cazzo. La tua opinione per quanto mi riguarda è carta igienica.
Ah, le parti che ho trascritto riguardano solo la Juve. Se vuoi quelle sulle altre squadre, Milan incluso, ci sono altre 150 pagine.
ti faccio un esempio di prova così magari capisci (vai a imparare l'italiano): io ti accuso di rubare e ti scopro a rubare!!! coem nel caso dello scudetto che avete rubato, nel 2006 come nel 1910! ciao idiota piangina!
intanto non sai cosa rispondere, povero piangina perdente! e ricorda che sugli specchi si arrampica chi non combina nulla come te, non chi in italia e nel mondo ha vinto tutto come noi!!!
Ah perchè, bisognava risposndere, alla cazzata che avevi scritto??? HAHAHAHAHA!!!! Scusami, quando scriverai qualcosa di sensato sarà mio piacere risponderti. Fino a quando scrivi parole a vanvera tipo "io ti accuso di rubare e ti becco a rubare", l'unica cosa che posso fare è riderti in faccia. Saluti, bilanista. :D
intanto continui a dimostrare di non sapere cosa dire. hai gettato la cavolata delle prove e non ne hai. insulti le persone perchè non sai cosa dire. e, soprattutto, sul campo NON COMBINI NULLA! PERDENE DA UNA VITA!!!
ragaaaaaaa.... ma l'intertriste mi fa morire dal ridere!!! poi è troppo forte il suo cmabiare nick ogni 2 secondi.... avrà compreso che è meglio nascondere la propria identità che far sapere al mondo di essere un perdente frustrato!!!
milanpiù, e tu che cosa hai detto a parte insultare? Continui a chiedere a me "le prove" in un processo in cui la tua squadra di mafiosi è GIA' STATA CONDANNATA... ti mostro gli atti del processo e tu ancora dici che "non ci sono prove"... quanto pensi di andare avanti a negare la realtà, e a frignare come un bambino?
Avete rubato, vi hanno beccato, vi hanno punito... accetta la tua umiliazione e piantala di scocciare. Saluti, ciccino con un sacco di cose da dire... :D :D :D
cero che ti chiedo o ti chiediamo le prove..... non le porti! le aspettano tutti: se le porti, quantomeno diventi famoso! per adesso, però, sei famoso solo per essere un perdente nato!!!! cambiare nick ogni volta ti fa male.... quasi peggio che il solo fatto di tifarfe INPERD!
Veramente le prove le aspettate solo voi rubentini e bilanisti di questo misero e ridicolo blog di rosiconi. Le sentenze ormai le ha lette tutta Italia e persino le Società (Milan, Juve e le altre) hanno ammesso la loro colpevolezza, patteggiando la pena.
Solo tu e questo paio di poveri rosiconi tipo luiggino nostro e annaritola continuate a insistere... VE DOVETE RASSEGNA'!!!! LA JUVE E' IN B, E IL MILAN A MENO OTTO!!!! VI HANNO BECCATO A RUBARE!!!! HAHAHAHAHAHA!!!!!!
una cosa sono le sentenze (pilotate...), un'altra le prove. MA L'ITALIANO LO SAI O NO? direi proprio di no, considerati anche i posts passati! ciao perdentone rosicone!
Ma se questo blog ti fa tanto schifo, perchè ci vieni sempre? Oltretutto, ti rendi ridicolo e sei lo zimbello di tutti! Fai più bella figura ad abbandonare il campo, tanto da intertriste ci sei abituato. Poi, nel caso, puoi sempre chiedere l'assegnazione del blog a tavolino!
Annarita, ti ho già risposto una volta a questa domanda... vengo qui per farmi quattro risate alle spalle di voi rubentini, che siete pieni di bile perché state in serie B e non ve la volete magnà!!!
E ti ho già detto anche che questo blog (non tanto i creatori, quanto voi COMMENTATORI) è diventato la barzelletta della rete... specialmente tu e luiggi, siete veramente uno spasso.
Scrivere in italiano no, vero intertriste? Guarda che la barzelletta siete voi perdenti! E continui a non rispondere sulle prove! Tipo quelle che i magistrati hanno raccolto per mesi per MANDARE IN GALERA 20 INTERTRISTI! L'hai letta la notizia, no? E del povero Bove non dici nulla? FATE SCHIFO, ASSASSINI!!!
qualcuno faccia capire al merdazzurro che siamo noi a ridere di lui! perchè non solo è ridicolo e perdente (oltre che delinquente, ladro ed omicida), ma sta pure nel blog che lo cogliona alla grandissima! che sfigati questi piangina!!!
Ritonza e Bilanblu, voi ridete??? A me sembrate sempre incazzati e pieni di bile... "delinquente, ladro e omicida"??? "FATE SCHIFO, ASSASSINI"??? Scusate, ma queste non sembrano proprio le parole di gente che si sta divertendo. Mi sembrate tanto arrabbiati, sì sì.
Un saluto, poveracci... e attenti che un giorno di questi vi scoppia il fegato!!! :D :D :D
Certo che una persona si irrita a vedere che schifo combinate coi intertristi e che versate addirittura sangue umano per cercare di vincere qualcosa... SENZA RIUSCIRCI!!! Ecco perchè poi ridiamo: restate perdenti! Ma ti rendi conto che, nonostante tutto, non vincete da un millennio?????
Infatti li stanno arrestando sul serio, disinformato e perdente cronico!!! Altro che scoppiare il fegato... MI STO DIVERTENDO TROPPO! PAGHERETE TUTTO, ASSASSINI DELINQUENTI!
90 Comments:
Accidenti, ma in questo sondaggio non vedo la Juventus... come mai??? HAHAHAHAHA!!!!!
Ma hai capito la classifica o no, intertiste? Tutti dovrebbero ridere tranne te!
Oh ciao, carissima... e tu l'hai capita la classifica? Ah no, scusa... è quella di serie A, non ti riguarda!!!!! HAHAHAHAHA!!!!!! :D :D :D
mica siamo tutti intertristi e scemi come te che non capiamo!!! ma alla fine della stagione a chi darai la colpa? al nonno di della valle??? penoso!
non ci vuole un genio a capire che anche quest'anno i ridicolissimi piagnucolosi prenderanno una decina di punti di distanza! nonostante lo schifo che hanno fatto per liberarsi degli avversari!!!
meno sedici... meno sedici... coraggio, coraggio! quella è l'unica classifica che interessa... ahahahhahaah
tranquillo, la serie B non può che farci bene, anche fossero 2 anni...
però vuoi mettere la soddisfazione di veder perdere il campionato all'inter dopo che ha eliminato sistematicamente i suoi avversari? sono sicuro che ci saranno squadre come il livorno che verranno accusate di aver pagato gli arbitri per far perdere l'inter...
The grin, lo spero per voi che la Serie B vi faccia bene... perché a giudicare dal vostro pietoso esordio mi sa che ci resterete per molti anni. Quindi non preoccuparti di quello che succede in Serie A, mi sa che non ti riguarderà per un bel pezzo.
Soddisfazione a veder perdere l'Inter? Ti capisco, quest'anno sarà l'unica soddisfazione che ti potrai permettere. Di nuovo complimenti per l'esordio della Juve in Serie B!!!! HAHAHAHAHA!!!!!!!!!
Lapo Elkann - vuole vincere e vuole vincere da oggi. Vederla in serie B fa l'effetto che fa, ma dobbiamo vincere ogni partita nel modo migliore. Dobbiamo rilanciare l' operazione simpatia per tornare ad avere la Juve che tutti aspettano".
Risultato:
-la Juve senza aiuti arbitrali pareggia 1-1 col Rimini (vincere ogni partita?)
-Alcuni tifosi juventini hanno intonato cori anti-Inter durante il minuto di raccoglimento in memoria di Facchetti. (operazione simpatia?)
Scusate, passavo di qua... visto che questo è un blog juventino, potreste dirmi che ha fatto oggi la Juve contro il Rimini?
Senza rubare é dura ...
Mamma mia che sega Boumsong .
Fate schifo al cazzo , che mediocritá .
romagna mia, mi spiace correggerti ma questo non è un blog juventino... tant'è che è frutto della collaborazione di uno juventino e di un milanista.
La serie A non è affar mio perchè non ci gioca la juve? sbagliatissimo, io la serie A la guardo e la seguo perchè amo il bel calcio (cosa che i tifosi interisti per vederlo devono concentrarsi sulle loro avversarie di solito...).
La juve ha perso con il rimini? beh, amen, ci rifaremo, di certo non abbiamo perso perchè non ci sono gli arbitri ad aiutarci. solo perchè si chiama juve non vuol dire che debba sempre vincere, ogni tanto perdiamo anche noi (anche se non spesso come succede all'inter) e può capitare anche con squadre piccole come il rimini.
e poi scusa, come mai gli interisti guardano con così interesse la serie B? forse perchè si stanno informando sul campionato che affronteranno l'anno prossimo?
The grin, stavo rispondendo a luigi, il quale continua a dirmi che questo è un "blog juventino". Se non lo è, non è me che devi correggere, ma lui.
Mi chiedi come mai mi interesso così tanto alla Serie B, pur essendo interista? Beh, prima chiedi a te stesso come mai ti interessi così tanto all'Inter (al punto di dedicargli un intero blog), pur essendo juventino.
Se poi per "bel calcio delle avversarie dell'Inter" intendi quello che ci è toccato vedere negli ultimi dieci anni, con partite decise prima ancora del fischio di inizio grazie agli intrallazzi mafiosi del tuo amico Moggi, allora scusami ma per "bel calcio" non intendiamo la stessa cosa.
Ah, la Juve non ha perso con il Rimini, ha pareggiato. Sul fatto che "non abbiate perchè non ci sono gli arbitri ad aiutarci", scusami ma concedimi di dubitare, visti i vostri precedenti.
Saluti.
Realtà 1: l'Inter in 20 anni non ha vinto praticamente nulla, pur spendendo l'ira diddio
Realtà 2: Milan e Juve si sono spartite tutti gli scudetti tranne 3 dal 91 a oggi
--> deduzione interista: loro pagano noi no.
Guardatevi i derby degli ultimi 4 anni, poi ne riparliamo. Guardatevi le Inter-Juve degli ultimi 6 anni, poi ne riparliamo sempre più.
L'inter non ha vinto una bega perchè non aveva stile di gioco. il massimo era palla avanti per ronaldo/adriano e pedalare...
tanto si è capito dal vostro secondo tempo contro la fiore quanto valere, piangina! certo che se non vincete lo scudetto per il 18esimo anno consecutivo, dopo quello che avete speso e rubato e dopo tanto doping, non lo vincerete mai!
Gimli, il fatto che voi paga(va)te non è una "deduzione interista", ma un fatto dimostrato da due processi e riconosciuto dalle stesse due società, che non a caso hanno deciso di patteggiare la pena con il CONI rinunciando ai ricorsi.
milanpiù, noi non abbiamo speso troppo, abbiamo solo speso male. Invece di comprare così tanti giocatori, avremmo fatto meglio a comprare gli arbitri come facevate voi e la Juve. :D :D :D
Complimenti per l'acquisto cmq di quel campione di Boumsong . Fate paura . L'Europa trema .... Fenomeni come Paro , Boumsong , Kovac e Zalayeta sono invidiati da tutti . Secondo me se non tornate a rubare alla grande , il prossimo anno sará B di nuovo . In bocca al lupo , ladroni .
i campioni d'italia esordiscono con una sconfitta in champions!!!auhuahahuahuahuahua
anche se la juve avesse pagato gli arbitri a quanto risulta dai processi le partite non sono state truccate in quanto gli arbitri sono stati assolti... e cmq sbaglio o non siamo in b per nessuna partita contro l'inter...
the grin, alcuni post fa un avvocato ti ha spiegato molto chiaramente i termini dell'illecito sportivo, come sancito dal regolamento della FIGC... che fai, ad ogni nuovo post fingi di dimenticarlo? :D
Inaugurazione Champions League:
La grande Inter, con tutti i suoi super campioni, ha rimediato un altra sconfitta.
Sporting L. UNO - Inter ZERO
Cento di questi giorni!!!!
;-)
Ma quale avvocato? Quello era un ridicolo come te, caro Moggivario, che cambi sempre nick ma resti il solito intertriste. Ieri sera, a quanto mi hanno detto, avete fatto divertire tutta Europa! RIDICOLINTER!!!!!
Eh lo so, abbiamo perso... pazienza, d'altra parte lo Sporting non era mica il RIMINI!!!! HAHAHAHAHA!!!!! :D :D :D
appunto...... avete fatto uan figuraccia davanti all'europa intera!!!! non sarete mia nè il milan, nè la juve, nè il real, nè il barça, nè il manchester... siete nati perdenti e tali resterete. non importa quanti ragazzi uccidete e quanti passaporti e patenti falsificate, nè quanti soldi rubate alla federazione..... NON VINCETE MAAAAAAAAAIII!!!
Ah, quindi dici che è meno vergognoso perdere in Serie B che in Champions League?
Dimmelo, dimmelo... sai io non me ne intendo, perché in Serie B la mia squadra non c'è mai stata... ;)
potete vantarvi giusto di quello. però vi dimenticate che in A prendete sempre una quindicina di punti dai vincitori dello scudetto e che siete a secco da quasi 20 anni. l'ultimo scudo lo avete vinto un millennio fa. non sapete cosa è la champion league: non solo non l'avete mai vinta, ma non avete neppure mai raggiunto una finale. allora, cosa è meglio? sei proprio un perdente. già lo si capisce trovandoti qui, dove viene presa in giro la tua squadretta perdente e piagnucolosa. e tu qui a reggere il gioco: bravooooooooo!!!
l'avvocato ci ha spiegato perche' la juve e' stata punita.
cio' non toglie che gli arbitri delle partite sono stati assolti e le partite incriminate non riguardavano partite dell'inter... quindi avete sempre perso perche' siete perdenti, non perche' qualcuno ha pagato
Milanpiù, fino a quando "la mia squadra perdente e piagnucolosa" viene "presa in giro" dai tifosi rosiconi juventini a cui non va giù di essere stati beccati a rubare e sbattuti in Serie B, io qui vengo solo a farmi quattro risate. :D :D :D
Beh, per quanto riguarda il Milan... pensa: se non avessero beccato anche voi, questo scudetto lo avrebbero dato a voi. Questo blog si chiamerebbe "Scudetto al Milan... vergogna", e i gobbi rosiconi pubblicherebbero articoli sullo scandalo scommesse del 1980. La cosa non ti farebbe morire dal ridere? :D :D :D
The grin, allora devi spiegarmi una cosa... se voi eravate così forti come dite, che bisogno avevate di comprare arbitri e partite, di combinare i risultati il Sabato al telefono?
Io non so quante partite, quanti campionati interi siano stati falsati dai vostri intrallazzi mafiosi... credo che nessuno lo saprà mai. Ma solo uno juventino può pensare che le telefonate di Moggione vostro fossero solo conversazioni di cortesia. :D :D :D
Ma questo (che cambia sempre nickname ma è sempre il solito intertriste!) non capisce o cosa? LA JUVE NON HA MAI COMPRATO MEZZO ARBITRO! Se affermi il contrario, porta le prove (che nessuno ha, per altro)!
Pensa, piuttosto, agli ex giocatori dell'Inperd che hanno parlato, a proposito della tua squadretta, di arbitri comprati e partite rubate. Puoi chiedere anche a Bagnoli, se le parole dei tuoi stessi isoli non ti vanno bene!!!!
Un'ultima cosa: guarda che sei tu che, venendo qui, fai ridere noi... In fondo, sei tu l'intrusto e quello preso in giro da questo blog! - Annarita -
Ti assicuro che da ex arbitro trovo far vincere tutte queste partite e campionati ad una squadra non forte davvero difficile... ok, posso darti qualche rigore, ma poi? se prendi 4 gol a partita mica posso darti 5 rigori...
The grin, ma per vincere uno scudetto non serve comprare "tutte" le partite... ne basta qualcuna ogni anno, come avete fatto voi per gli ultimi dieci anni.
E non mi hai ancora risposto... se davvero eravate così forti (e sottolineo ERAVATE, perché oggi senza Moggi non riuscite a battere neanche il Rimini in dieci), come mai avevate bisogno delle telefonatine di Moggi?
Annarituccia bella, le prove non devo certo portarle io a te, le ha già portate la FIGC in tribunale. E sono bastate a cacciarvi in Serie B, dove meritate di stare.
Saluti. :D :D :D :D
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veramente la figc non ha portato alcuna prova (a parte che non toccava a lei portarle... vabbeh che ora lì è una dittatura inperdista!)... un po' di informazione non ti farebbe male!
Troppo divertente... Dice hce le prove ci sono (ma dove? E, se ci sono, perchè nessuno le ha?), ma non le porta! Però, CASUALMENTE, le prove contro l'Inperd ci sono tutte!!!!!
veramente penoso questo.... non solo è un perdente nato, essendo interista, ma viene pure in un blog contro la sua squadretta a dar soddisfazione agli altri. non ci arriva acapire che più viene in blog come questi e più da modo a noi altri di farci due risate e prendere ancora più in giro l'intertristezza che è in lui!!!
Oggi i giornali titolano: "MORATTI BOCCIA SUBITO L'INTER E ATTACCA MANCINI". Nessuna nuova, dunque. I soliti corsi e ricorsi storici... intertristi!!! :-D
Scusate... siccome Annarita continua a chiedere a me le prove che secondo lei "non ha nessuno" (HAHAHAHAHA!!!!), mi permetto di postare alcune parti della sentenza CAF e di quella della Corte Federale. Buona lettura, ciccina!!!! :D :D :D
Vi sono elementi, infatti, per ritenere che in occasione del campionato
2004/2005, del quale soltanto ci si deve occupare, la Juventus giocò due distinti
campionati. Uno sul campo di gioco ad opera dei suoi giocatori ed un altro fuori
dal campo ad opera dei dirigenti Moggi e Giraudo.
Una prova in tal senso emerge nel modo più evidente dalla telefonata
intercorsa tra Moggi e Giraudo il 6 febbraio 2005 (prog. 31466), nella quale i
due fanno bene intendere che con riferimento al campionato gli ambienti che
vanno curati sono due: quello relativo alla squadra (allenatore e giocatori), e
80
quello che essi definiscono esterno, identificabile, come appare dal contenuto
della conversazione, nel mondo arbitrale.
Questa possibilità di intervento di Moggi e Giraudo sul mondo arbitrale
emerge a chiare lettere dal numerosi elementi e da prove dirette.
Il primo elemento che balza subito agli occhi è che i due dirigenti avevano
uno stretto rapporto con i due designatori arbitrali: rapporto manifestato dai
ripetuti incontri, anche conviviali, e dalla frequenza delle telefonate tra loro
intercorse.
Questo fatto, che potrebbe apparire insignificante – e tale lo ha definito la
difesa, la quale non ha però tenuto conto del contenuto delle conversazioni
telefoniche antecedenti e successive agli incontri, le quali rivelano che in
occasione degli stessi si parlava di gestione del settore arbitrale e di assetti di
potere – ha invece rilievo, ove si consideri che quando altri soggetti (v. Andrea
e Diego Della Valle, della cui posizione si parlerà più avanti) sono intervenuti
sul settore arbitrale hanno dovuto farlo passando anche attraverso il filtro di
Moggi e Giraudo (v. telefonate: 26 aprile 2005 prog. 11150 tra Mazzini e
Giraudo; 18 maggio 2005 prog. 2902 tra Moggi e Diego Della Valle; 23 maggio
2005 prog. 3679 tra Moggi e Diego e Andrea Della Valle).
Lo stretto rapporto dei due dirigenti della Juventus con i designatori era,
inoltre, caratterizzato da elementi idonei a far ritenere, come sopra anticipato,
che lo stesso non fosse dovuto a semplice amicizia.
È stato accertato che Moggi fornì a Bergamo un telefonino da utilizzare su
una utenza non identificabile (la fornitura da parte diMoggi a Pairetto di un
telefonino con le medesime caratteristiche non è sicuramente provata, mentre è
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certo che questi disponeva di una linea riservata, con la quale comunicava con
Moggi e Bergamo). Bergamo ha ammesso la circostanza (così come ha
ammesso che il telefonino veniva ricaricato a cura e spese di Moggi) ma non ha
saputo dare di essa alcuna giustificazione convincente o appena apprezzabile.
Ora, se potrebbe anche essere ipotizzabile che Pairetto e Bergamo
avessero una lecita necessità di comunicare tra loro, tale ipotesi non appare
sostenibile nei rapporti tra Moggi e i designatori. Se le comunicazioni tra loro vi
sono state ( la circostanza è pacifica) e se lo stesso Moggi si è dato carico di
fornire (almeno a Bergamo) il telefonino ed ha provveduto a ricaricarlo a sue
spese, è consentito dedurne che l'oggetto delle conversazioni (non essendo state
prospettate altre ipotesi plausibili da parte degli incolpati) non dovesse essere
del tutto lecito.
Il rapporto tra i due rappresentanti della Juventus e i due designatori è
caratterizzato poi da un elemento, sicuramente deprecabile qual è quello
relativo al conseguimento di utilità economiche da parte dei due designatori,
consistenti in regali (v. telefonata del 2 dicembre 2004 prog. 5542 tra Moggi e
la moglie), anche se di essi non è possibile verificare l'entità, e nell'ottenimento
di sconti di notevole importo per l'acquisto di autovetture del gruppo FIAT, per
quanto riguarda Pairetto. (v. fascicolo 4 vol. 5: Allegato all’avviso di
conclusione delle indagini preliminari della Procura di Napoli: Allegato 4, atti e
documenti Carabinieri Comando Provinciale di Roma 6 giugno 2006
[Procedimento penale nr. 43915/02] dal quale risulta che: nella stagione
2004/2005 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al
50% per l’acquisto di una Lancia Musa ad una signora legata a Pairetto; nella
stagione 2004/2005 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno
sconto pari al 50% per l’acquisto di una Lancia Thesis al titolare di una società,
cui risulta legato Pairetto; nella stagione 2005/2006 la Juventus ha richiesto alla
83
Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 23% per l’acquisto di 2 Fiat Croma,
alla società di cui sopra).
Pienamente provati, invece, sono da ritenere altri modi in cui l'opera di
condizionamento veniva attuata.
Il primo è quello della interferenza di Moggi nella fase di predisposizione
delle griglie e, dopo il sorteggio dell'arbitro, nella fase di designazione degli
assistenti. In proposito è da rilevare che la scelta degli assistenti è riservata ai
poteri discrezionali del designatore e la scelta deve essere frutto di una sua
autonoma decisione che deve scaturire da motivi tecnici o anche da ragioni di
opportunità, ma ovviamente mai dalla previsione che un assistente possa
«aiutare» una delle due squadre in campo.
L'interferenza dei dirigenti della Juventus in questa fase delicata, è indotta
non solo dalla esigenza di assicurarsi un arbitraggio favorevole in relazione alla
gara della propria squadra, ma anche da quella di impedire che le squadre
concorrenti potessero usufruire di arbitraggi ad esse favorevoli.
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Tale situazione è bene illuminata dalla conversazione telefonica svoltasi
tra Bergamo e Moggi il 9 febbraio 2005 prog. 123, quindi prima della data dei
sorteggi per le gare da effettuarsi il 12 (anticipo di Inter-Roma e Lazio-
Atalanta) ed il 13 febbraio 2005, gara Juventus-Udinese.
La conversazione inizia così: Moggi: “Pronto ?” - Bergamo: “Ehm ...
sono al numero di casa” - Moggi: “Ehm ... Uhm ...” - Bergamo: “Vai, tanto qui
son sicuro! Non ti preoccupare”.
Questa introduzione dimostra, indirettamente, quanto si è già affermato in
precedenza, cioè che Bergamo e Moggi erano soliti parlare su linee riservate
quando affrontavano determinati argomenti.
La conversazione prosegue e, ad un certo punto, i due parlano della
composizione delle griglie. Dal contenuto del colloquio appare chiaro che esso
non si limita al mero confronto delle liste della prima griglia dai due
autonomamente compilata, poiché la conversazione si sviluppa, nello stesso
tempo, sulla opportunità o meno di formare la griglia con quattro o cinque gare
e sulla individuazione della eventuale quinta gara da inserire nella griglia
(Livorno-Sampdoria o Siena-Messina).
Già questo primo fatto, cioè che il dirigente di una società interferisca nel
lavoro di formazione della griglia, è lesivo della indipendenza ed autonomia
della funzione arbitrale, fin dalla sua fase genetica.
La conversazione si inoltra poi nella individuazione dei nomi degli arbitri
da inserire nella griglia ed emerge non solo che Moggi è in condizione di fare
entrare nella lista il nome di un arbitro (Paparesta) che il designatore non aveva
pensato di dover indicare, ma anche che egli è a conoscenza dei movimenti
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dell'arbitro stesso, che invece Bergamo ignora. La funzione attiva svolta da
Moggi nell'opera di formazione della griglia è inoltre dimostrata dal fatto che,
prima di inserirvi il nome dell'arbitro Rodomonti, Bergamo cerca il consenso di
Moggi.
La stessa interferenza è provata anche con riferimento alla designazione
degli assistenti, come si desume dalla conversazione telefonica prog. 523,
sempre del 9 febbraio 2005, ma in ora successiva a quelle sopra indicata,
intervenuta tra F. e Bergamo. La conversazione, nella parte che qui rileva è del
seguente tenore:
Bergamo: “Ho detto [a Moggi]: chi vuoi assistenti domenica ? [gara
Juventus-Udinese]; dice: voglio Ambrosini e Foschetti; ho detto: no, ti mando
Ricci e Gemignani .... [ride] ... insomma sai, se non è zuppa è pan bagnato,
però, tanto per non dirgli quello che vuole lui ...”. F.: “Certo, no, no, ma Ricci è
suo, Gemignani va bene, quindi ...”. Bergamo: “E va bè, ma tanto per dirgli ... e
... o ... ma senti ...”. F.: “Ma hai fatto bene Paolo è, è così ...” Bergamo: “Nun
posso, mettermi a fa il Pierino ...”. F.: “Ma t'ha richiamato lui o l'hai chiamato
tu ?”. Bergamo: “No, ho chiamato io ...”. F.: “Hai fatto bene, corteggialo
adesso e ... fa una telefonata in più, guarda fanne una di meno a me, che ti
risento fra 20 giorni”.
Per la partita Juventus-Udinese verranno poi designati gli assistenti
Gemignani e Foschetti.
La telefonata appena trascritta è illuminante perché dimostra:
- che vi è una interferenza di Moggi nella scelta degli assistenti, che si
manifesta con una esplicita indicazione di quelli da lui desiderati;
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- che la scelta degli assistenti non era frutto di un'autonoma scelta del
designatore, ma era invece condizionata dalla richiesta di una delle squadre in
competizione (e non è necessario attardarsi sulla rilevanza delle decisione degli
assistenti);
- che c'è una soggezione di Bergamo nei confronti di Moggi; il primo,
infatti, pur cercando di manifestare formalmente una propria autonomia, alla
fine comunque finisce per accontentare il Moggi, tanto che, non avendo potuto
designare Ricci, mantiene la designazione di Gemignani (che comunque rientra
nell'alternativa “se non è zuppa è pan bagnato”, ma gli affianca Foschetti che
era uno dei due assistenti originariamente chiesti da Moggi.
La Commissione ritiene ragionevole presumere che l'episodio sopra
descritto, riferibile alla partita Juventus-Udinese del 13 febbraio 2005 (oggetto
di un successivo capo di incolpazione), non sia isolato; la naturalezza con la
quale si svolge il colloquio tra Bergamo e Moggi, il fatto che sia stato il primo a
chiamare il secondo, l'ora notturna in cui è avvenuta la chiamata, ed il
successivo colloquio di Bergamo con la F., dal quale si rileva che la trattativa
sulle designazioni, fa parte di una consuetudine, nota anche a quest'ultima tanto
da non meravigliarla, sono tutti elementi che consentono di affermare con
tranquillità che la condotta del Moggi, resa manifesta dalle intercettazioni, si
inserisce in una abitualità della condotta (v. anche la partita Juventus – Lazio
del 5 dicembre 2004, di cui al capo 7 di incolpazione).
Altro elemento idoneo ad integrare la condotta indicata nel capo di
incolpazione è da ravvisare nel comportamento tenuto dai due dirigenti della
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Juventus con riferimento al trattamento da riservare agli arbitri che si fossero
manifestati ostili alla loro squadra.
Tale comportamento si sviluppa in due modi distinti. Uno si concreta nel
minacciare di far applicare sanzioni agi arbitri o nel richiederle direttamente al
designatore. L'altro si concreta nel controllo di alcuni giornalisti al fine di
tutelare la posizione degli arbitri ritenuti amici e, invece, di attaccare quella dei
«non allineati».
In proposito è da rilevare che per un arbitro l'essere costretto a saltare, per
fini sanzionatori, una o più gare o essere destinato ad arbitrare una gara della
categoria inferiore è circostanza non di poco conto; le conseguenze sono, infatti,
nell'immediato, la perdita o la riduzione degli emolumenti che ammontano a
cifre rilevanti, e, in prospettiva, il danno all'immagine idoneo a pregiudicare lo
sviluppo della carriera.
Quale sia l'atteggiamento dei dirigenti della Juventus è dimostrato da un
brano della conversazione già citata (prog. 123), che, svoltasi nella convinzione
di Moggi e Bergamo di poter parlare liberamente, è una delle più chiarificatrici
dei metodi usati.
A un certo punto, nel corso del colloquio relativo alla definizione delle
griglie, Moggi, dopo che Bergamo manifesta di avere avuto l'intenzione di
punire Tombolini tenendolo fermo per un turno perché a suo giudizio aveva
sbagliato, dice: «Guarda, ora ti dico ... può darsi pure che io mi sbaglio, io pure
c'ho della gente da tené sotto, no? Se tu, per esempio, non punisci Collina e
Rosetti, gli altri sono tutti autorizzati ...»; e Bergamo risponde: « ... ma infatti
io, Collina e Rosetti non ce li ho mica messi, eh ?»
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Questo brano di conversazione dimostra innanzi tutto, ancora una volta, la
soggezione di Bergamo nei confronti di Moggi. Dimostra in secondo luogo che
l'intenzione di punire non è legata al fatto che l'arbitro abbia diretto male, ma è
invece conseguente, con riferimento a Tombolini, alla mancata osservanza da
parte di costui dell'input datogli da Bergamo in relazione alla gara Lazio-
Brescia, di cui si parlerà più avanti. Cosicché è lecito ritenere che la richiesta di
«punire» Collina e Rosetti sia legata non ad errori da costoro commessi, ma
piuttosto al fatto che essi non erano considerati dai dirigenti della Juventus
come arbitri “amici”.
È stata anche provata la sussistenza di minacce di interventi sanzionatori
profferite dai dirigenti della Juventus direttamente nei confronti di un arbitro.
La Commissione si riferisce all'episodio avvenuto dopo la partita Reggina-
Juventus del 6 novembre 2004. Dell'episodio si parlerà diffusamente
allorquando saranno trattati i capi di incolpazione ad esso relativi. Qui va
richiamato solo il fatto che l'arbitro Paparesta non solo omise di fare cenno
dell'episodio nel referto arbitrale, ma il giorno dopo telefonò a Moggi per avere
un chiarimento. Questo comportamento, come del resto ha spiegato lo stesso
Paparesta, nell'interrogatorio reso il 13 maggio 2006 al Nucleo operativo del
Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, dimostra
uno stato di timore, almeno di questo arbitro, nei confronti della dirigenza della
Juventus, percepita come capace di pregiudicare la sua carriera. Non assume poi
rilievo che in effetti una punizione grave non vi fu, ma quel che interessa è che
un arbitro, il quale aveva il diritto di reclamare delle scuse da Moggi e da
Giraudo, tenne invece un atteggiamento, che definire remissivo sarebbe del
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tutto riduttivo. E che l'omessa denuncia del grave episodio trovasse ragione non
soltanto nella pavidità di un singolo soggetto, ma anche nella «intoccabilità» dei
dirigenti della Juventus, che giustificava la sensazione della esistenza di una
loro possibilità di prevaricare il mondo arbitrale, è dimostrato dal fatto che a
tale condotta si adeguarono tanto Lanese quanto Ingargiola (v. per i particolari
di fatto la parte della motivazione relativa al capo di incolpazione ad essi
relativo).
Tale opera di prevaricazione si è manifestata pure attraverso un uso
distorto dei mezzi di comunicazione di massa, mercé la compiacenza di ben
individuati soggetti, resisi disponibili nei confronti delle sollecitazioni loro
rivolte dai dirigenti della Juventus, di minimizzare gli errori degli arbitri dai
quali aveva tratto giovamento questa squadra o addirittura di non parlarne, e di
valorizzare invece gli errori che avevano favorito la squadra avversaria o in
genere le squadre concorrenti.
I fatti sopra indicati sono pienamente provati da concorrenti elementi, fra
cui alcune intercettazioni telefoniche, alle quali la Commissione rinvia, data la
non contestabilità del significato del loro contenuto nel senso sopra indicato (v.
in particolare le intercettazioni 15 novembre 2004 prog. 1616; 6 dicembre 2004
prog. 10159; 20 dicembre 2004 prog. 12819; 21 dicembre 2004 prog. 8846; 17
gennaio 2005 prog. 12547; 24 gennaio 2005 prog. 28723; 7 marzo 2005 prog.
1446).
Gli atti posti in essere da Moggi e Giraudo, unitariamente considerati,
integrano la condotta addebitata nel capo di incolpazione quale violazione
dell'art. 6, c. 1, C.G.S., norma, questa, che configura un illecito a consumazione
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anticipata, giacché la soglia di punibilità viene arretrata al momento della
realizzazione di una qualsiasi condotta diretta alla realizzazione di uno dei
risultati tipicamente indicati (nella specie assicurazione di un vantaggio in
classifica).
È stato provato che le condotte accertate erano soggettivamente e
oggettivamente dirette a interferire sulla terzietà della funzione arbitrale al fine
di ottenere un trattamento preferenziale rispetto alle altre squadre e quindi, in
definitiva, ad assicurarsi un vantaggio in classifica; e che, inoltre, avevano una
capacità causale adeguata per il conseguimento del risultato sperato.
I fatti sopra evidenziati, infatti, erano idonei a determinare una situazione
di disparità tra la Juventus e le altre squadre, poiché, pur essendo provato che
anche alcuna di queste ha posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento o
il risultato di qualche gara, dal materiale sottoposto all'esame della
Commissione risulta che solo la Juventus, nel corso del campionato 2004/2005,
ha esercitato quella influenza costante e generalizzata sul settore arbitrale,
idonea a minarne la terzietà nei modi di cui si è già detto.
Giraudo e Moggi devono essere, quindi, dichiarati responsabili, con
riferimento al capo 1 della incolpazione, dell'illecito di cui all'art, 6, c. 1,
C.G.S., nel quale sono assorbite le violazioni di cui all'art. 1, c. 1, C.G.S.,
contestate in relazione alle condotte da loro poste in essere al fine di realizzare
l'illecito di cui all'art. 6, c. 1 C.G.S.. Deve essere altresì riconosciuta la
sussistenza dell'aggravante di cui al successivo c. 6, perché le condotte stesse,
tutte dirette al medesimo fine, hanno effettivamente determinato una situazione
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di vantaggio della Juventus rispetto alle altre squadre, che ha poi portato la
stessa alla vittoria nel campionato.
Incolpazione n. 2
1. La Procura federale ha deferito la Juventus F.C. S.p.a. per
responsabilità diretta e presunta, ai sensi degli artt. 6, 9, c. 3, 2, c. 4, C.G.S. per
quanto ascritto nel capo che precede ai suoi dirigenti con legale rappresentanza
e agli altri soggetti non tesserati per la predetta società. Con la aggravante di cui
al c. 6 dell'art. 6, C.G.S. per la pluralità delle condotte poste in essere e per
l'effettivo conseguimento del vantaggio in classifica.
2. Sussiste la responsabilità diretta della Juventus in relazione alla
violazione dell’art. 6, c. 1, con l’aggravante di cui al c. 6, di cui sono stati
ritenuti responsabili i suoi dirigenti.
La responsabilità è diretta perché Giraudo era pacificamente, all’epoca dei
fatti il rappresentante legale della società.
La responsabilità diretta sussiste anche in relazione ai comportamenti di
Moggi, stante le risultanze di cui al foglio di censimento relativo al campionato
2004/2005, nel quale il predetto è indicato quale amministratore e direttore
generale e risulta autorizzato ad assumere obbligazioni in nome e per conto
della società ed a rappresentare quest’ultima secondo quanto previsto dall’art. 3
punto 4 del Regolamento della Lega Nazionale Professionisti.
Incolpazioni nn. 3-4-5-6
95
1. Per ciò che concerne la gara Reggina - Juventus del 6 novembre 2004,
il Procuratore federale ha deferito alla CAF:
- Luciano Moggi e Antonio Giraudo, all’epoca dei fatti Amministratore e
Direttore Generale della Juventus F.C. S.p.a., il primo, Amministratore
Delegato della Juventus F.C. S.p.a. e Consigliere federale, il secondo, per la
violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza di cui all’art. 1, comma 1,
C.G.S., per avere tenuto, al termine della gara, una condotta aggressiva e
intimidatoria nei confronti della terna arbitrale;
- la società Juventus F.C. S.p.a., per responsabilità diretta ai sensi dell’art.
2, comma 4, C.G.S., in ordine agli addebiti contestati ai suoi dirigenti al capo
che precede;
- Gianluca Paparesta e Pietro Ingargiola, rispettivamente tesserato F.I.G.C.
in qualità di arbitro effettivo CAN A e B, e tesserato F.I.G.C. in qualità di
osservatore CAN A e B, per la violazione dei principi di lealtà, probità e
correttezza di cui all'art. 1, comma 1, C.G.S. per avere omesso la segnalazione
della condotta sopra descritta negli atti ufficiali di gara, omettendo, comunque,
di assolvere ad un obbligo di rapporto derivante dalle rispettive funzioni;
- Tullio Lanese, tesserato F.I.G.C. in qualità di Presidente dell’A.I.A., per
la violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza di cui all'art. 1, comma
1, C.G.S. per avere avallato e consigliato il suddetto comportamento omissivo
posto in essere dall’Ingargiola.
2. Secondo la prospettazione della Procura federale, al termine della gara
Reggina – Juventus si verificò un fatto di straordinaria gravità sotto il profilo
disciplinare, provato nella sequenza cronologica dal contenuto dei contatti
96
telefonici verificatisi, dopo la gara, fra Moggi, Lanese e Giraudo, da una parte, e
fra Lanese e Ingargiola, dall’altra.
Tale episodio evidenzierebbe, secondo il Procuratore federale, una grave
condotta consistita nella omessa indicazione dell’accaduto nel rapporto ufficiale
da parte dell’arbitro, con l’avallo, nell’immediatezza, dell’osservatore arbitrale
Ingargiola e, successivamente, di Lanese, il quale discorre telefonicamente
dell’occorso, dapprima con Ingargiola, invitandolo a non intromettersi nella
questione, e successivamente con Luciano Moggi, riferendogli di essere a
conoscenza del fatto e tranquillizzandolo in ordine alla mancata segnalazione
dell’accaduto negli atti ufficiali.
3. I fatti, così come descritti nell’informativa del 19 aprile 2005 dei
Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Roma (acquisita
agli atti), non contestati dai soggetti deferiti, ed anzi confermati da Paparesta e
dagli assistenti arbitrali Copelli e Di Mauro, con dichiarazioni concordanti rese
nel corso dell’audizione presso il Nucleo Operativo dei C.C. di Roma, sono
consistiti nell’ingresso nello spogliatoio arbitrale, al termine della gara Reggina
– Juventus, da parte di Moggi e di Giraudo. Il primo, in particolare, alla
presenza dell’arbitro, degli assistenti, del quarto ufficiale e dell’osservatore
arbitrale Ingargiola, ha assunto un atteggiamento minaccioso, per tono e
gestualità, nei confronti, tanto dell’assistente Copelli, quanto del collega Di
Mauro e dell’arbitro Paparesta, mentre Giraudo si rivolgeva con fare
irriguardoso verso quest’ultimo.
La circostanza trova ulteriore conferma nei colloqui telefonici intercorsi,
dopo la conclusione della gara, tra Ingargiola e Lanese (conversazione delle ore
97
22,57 prog. 907, cui fa seguito quella delle 23,23 prog. 948), nel corso dei quali
il primo riferisce al suo interlocutore dei fatti suddetti, con tono di incredulità
che non lascia àdito ad alcun dubbio circa la genuinità della dichiarazione.
Nello stesso ambito temporale, Moggi riferisce della propria condotta a
terzi (prog. 137 dello ore 23,20 e prog. 140 delle ore 23,34), ritornando
sull’argomento alcuni giorni dopo, nel corso di una conversazione telefonica
con Lanese, nella quale quest’ultimo conferma di essere già a conoscenza degli
accadimenti, per averglieli riferiti Ingargiola (prog. 2575 del 10 ottobre –
rectius novembre – 2004), rassicurando l’interlocutore di aver debitamente
istruito quest’ultimo di non riferire nulla dell’accaduto a chicchessia.
Ad avviso di questa Commissione le condotte tenute dai soggetti deferiti,
provate nella loro materialità, assumono rilevanza disciplinare sotto diversi
profili e con differenti gradi di gravità.
Da un primo punto di vista, il comportamento di Moggi e di Giraudo
costituisce indubbia violazione dell’obbligo di lealtà, correttezza e probità di cui
all’art. 1, comma 1, C.G.S., risultando già di per sé censurabile il fatto che i
dirigenti di una società si introducano al termine della gara negli spogliatoi
degli ufficiali di gara; nel caso di specie, la violazione è ovviamente aggravata
dal comportamento minaccioso ed oltraggioso nei confronti degli ufficiali
stessi, che i dirigenti stessi hanno tenuto. Dall’affermazione della responsabilità
dei suoi dirigenti discende la responsabilità diretta per tali condotte della società
Juventus, ai sensi dell’art. 2, comma 4, C.G.S..
Incolpazioni nn. 7-8-9-10
1. La Procura federale ha deferito Luciano Moggi, tesserato della Juventus
F.C. S.p.a. con la qualifica di Amministratore e Direttore Generale per la
violazione degli artt. 6, comma 1, prima parte, C.G.S., per aver posto in essere
atti diretti ad alterare lo svolgimento delle gare Juventus - Lazio del 5 dicembre
2004 e Bologna - Juventus del 12 dicembre 2004 come descritto nella parte
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motiva; e dell’art. 1, comma 1, C.G.S. in relazione alla gara Juventus - Udinese
del 13 febbraio 2005, per aver posto in essere le condotte descritte nella parte
motiva relativa a tale ultima gara. Con l’aggravante di cui al comma 6 dell’art. 6
C.G.S., per la pluralità di condotte poste in essere.
Ha inoltre deferito:
- Juventus F.C. S.p.a. a titolo di responsabilità diretta e presunta ai sensi
degli artt. 6, comma 1, 9, comma 3, e 2, comma 4, C.G.S., per quanto ascritto
nei capi 7, 8 e 9 al suo dirigente con legale rappresentanza e agli altri soggetti
non tesserati per la predetta società. Con l’aggravante di cui al comma 6
dell’art. 6 C.G.S., per la pluralità di condotte poste in essere.
2. Gara Juventus - Lazio del 5 dicembre 2004 - Nella parte motiva
dell'atto di deferimento la Procura assume, in relazione alla gara in oggetto, che
Moggi ha interferito con la sua condotta nella designazione degli assistenti
100
dell'arbitro, ponendo quindi in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento della
gara. La Procura fa particolare riferimento ad un colloquio telefonico del 3
dicembre 2004, alle ore 11.53 (prog. 8771), dal quale si evince che Moggi
conosceva, prima della comunicazione ufficiale il nome degli assistenti. Inoltre
la Procura federale, nella parte della relazione dedicata al primo capo di
incolpazione (pag. 27), osserva che la sera del 2 dicembre 2004 Moggi aveva
incontrato a cena Bergamo, Pairetto e Giraudo, e poiché collega a questo
incontro la sopra ricordata telefonata del 3 dicembre 2004 (prog. 8771), lascia
intendere, se pure non esplicitamente, che la conoscenza dei nomi degli
assistenti da parte del Moggi, anteriormente alla loro designazione ufficiale,
dipendeva da un precedente accordo.
La commissione ritiene che la condotta ascritta al Moggi vada qualificata
come contraria ai principi di correttezza e lealtà sportiva, come del resto altre
volte ha prospettato la Procura in questo stesso procedimento (v. partita
Juventus - Udinese del 13 febbraio 2005, in questo stesso capo di incolpazione
e partita Milan – Chievo del 20 aprile 2005, nel capo di incolpazione relativo a
Galliani, Meani e Mazzei); poiché l'interferenza nelle designazione è una delle
plurime condotte attraverso le quali Moggi ha realizzato l'illecito descritto nel
primo capo di incolpazione, la commissione, riconosciuta la sussistenza della
violazione dell'art. 1, c. 1, C.G.S., ne dichiara l'assorbimento nell'illecito del
quale Moggi è stato già ritenuto responsabile.
La principale fonte di prova sul punto è costituita dall’intercettazione della
conversazione telefonica che Moggi intrattiene in data 3 dicembre 2004 con tale
SG (prog. 8790), nel corso della quale lo stesso, sospendendo
momentaneamente tale conversazione senza riattaccare e quindi trasformando
l’apparecchio telefonico sul quale sta conversando in microfono che consente di
udirne la voce, intraprende un’ulteriore conversazione telefonica su un’utenza
non intercettata con un interlocutore non identificabile, del quale non può
percepirsi la voce.
Dal contenuto delle frasi profferte dal Moggi, tuttavia, appare piuttosto
evidente che detto interlocutore sia un arbitro (“…. oh, la peggiore che ti poteva
toccà eh! …”, dice il Moggi, con evidente riferimento al sorteggio arbitrale
appena avvenuto - sono le ore 12,46 del venerdì - ed alla partita per la quale il
102
suo interlocutore è stato designato, proseguendo poi suggerendogli: “… però tu
fa la partita tua, regolare, eh ? .. no senza regalà niente a nessuno, con …. con
tranquillità …”), al quale il dirigente juventino, dopo aver nominato il direttore
di gara designato per la partita Juventus - Lazio (Dondarini), si rivolge con
estrema famigliarità, illustrandogli quali siano i favori arbitrali che egli si
auspica siano acconsentiti alla propria squadra nell’imminente giornata di
campionato.
In tale ottica Moggi, forse rassicurato dal fatto che sta conversando su di
un’utenza ritenuta “sicura”, formula chiaramente all’arbitro suo interlocutore le
proprie richieste, “.. ma a me quello che mi serve è … è … è Fiorentina -
Bologna, …….. in modo particolare ….. apposta ! il minimo … eh … eh …
quello mi serve in particolare e poi …. ehm …. ehm … mi serve …. ehm … il
Milan, di avanzare ehm … ehm … nelle ammonizioni per far fare le diffide,
insomma ! … Vabbè ! Tanto comunque ne parliamo stasera poi!”.
4. Gara Juventus - Udinese del 13 febbraio 2005 - Con l’atto di
deferimento la Procura assume che Moggi si è reso responsabile della
105
violazione dell’art. 1, comma 1, C.G.S., per avere interferito con l’attività del
designatore Bergamo indicandogli i nomi degli arbitri da inserire nella prima
griglia e facendogli espressa richiesta di assegnazione di specifici assistenti.
La condotta è provata, come si è già detto esaminando l’incolpazione di
cui al capo 1.
La condotta integra violazione del principio di lealtà sportiva di cui all’art.
1, comma 1, C.G.S. e rimane assorbita nel capo 1 di incolpazione, essendo una
delle più condotte poste in essere da Moggi per realizzare l'illecito in quel capo
contestato e in ordine al quale è stata affermata la sua responsabilità.
Ricorre la responsabilità diretta della Juventus per la violazione dell’art. 1,
c. 1, C.G.S. in ordine alla quale Moggi è stato ritenuto responsabile.
Mentre nella determinazione delle sanzioni da infliggere alle società e ai
loro dirigenti la Commissione ha presente quanto segue:
- Moggi e Giraudo, sono stati ritenuti responsabili di un solo episodio di
illecito sportivo; tuttavia l’illecito è caratterizzato dall’attuazione di una
condotta continuativa nel corso di tutto il campionato, programmata al fine di
realizzare l’intento di procurare alla Juventus un vantaggio in classifica,
mediante il controllo diretto o indiretto della classe arbitrale, secondo le
modalità descritte in motivazione, e costituisce, quindi, fatto disciplinarmente
più grave di quello che si realizza mediante la condotta diretta alla alterazione
dello svolgimento o del risultato di una singola partita.
La CAF,
- visti gli artt. 1, 2, 6, 13, comma 1, lett. b), f), g), i), l), 14, comma 1, lett. a), c),
e) e comma 2, C.G.S., infligge ai restanti soggetti deferiti le seguenti sanzioni:
1) Luciano MOGGI, inibizione per anni cinque, con proposta al Presidente
federale di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della
F.I.G.C.; ammenda di € 50.000;
2) Antonio GIRAUDO, inibizione per anni cinque con proposta al Presidente
federale di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della
F.I.G.C.; ammenda di € 20.000;
3) JUVENTUS FOOTBALL CLUB S.P.A., retrocessione all’ultimo posto in
classifica del campionato 2005/2006; penalizzazione di punti trenta in classifica
nella stagione sportiva 2006/2007; revoca dell’assegnazione del titolo di
campione d’Italia 2004/2005; non assegnazione del titolo di campione d’Italia
2005/2006; ammenda di € 80.000;
Così deciso, nella Camera di Consiglio in Roma, dal 7 al 14 luglio 2006.
Pubblicato il 14 luglio 2006.
ANNARITAAAAAA!!!! Ti bastano le prove, o ne vuoi ancora?
Per caso vuoi una mano a leggerle? A proposito, ma sai già leggere? HAHAHAHAHA!!!!!!
continuiamo a chiedere: DOVE SONO LE PROVE???
complimenti ai piangina per la figuraccia INTEReuropea in portogallo!!!!!!!!!!
Voi gobbi non vi arrendete mai, neanche davanti all'evidenza, eh?
Nel passi che ho postato ci sono le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche che hanno inchiodato i vostri dirigenti mafiosi... più alcune altre ciliegine, vedi la vendita di FIAT sottocosto ad arbitri e designatori compiacenti.
Il problema è uno solo... che a voi ve rode, e nun ce volete stààààà!!!! :D :D :D
CHE SCHIFO QUELLI DELL'INPERD! TRONCHETTI PROVERA E' FORSE PERGGIO DI MIRRA MORATTI GUFO TRISTE!
E MENO MALE CHE GLI INTERISTI SI DICONO ONESTI! COME NO! ORMAI LE INDAGINI CONTRO TRONCHETTI NON SI CONTANO PIU'. COME LE TRUFFE AGLI ITALIANI. E AGLI INTERISTI PURE, POVERI IDIOTI!!!
io non sono gobbo quindi accetta la realta': NON HAI DATO NESSUNA PROVA. contro la giuve o altri! nada! lo conosci il significato della aprola "prova" o sai solo piangere e perdere, perdere e piangere?
Eh sì... Ora è ai perdenti che non rode e a noi sì. Ma non farci ridere, intertriste!!!
Adios leccapiedi del Gufo Triste!
rendiamoci conto dello schifo: GUIDO ROSSI PRESIDENTE TELECOM! ora davvero solo quei perdenti delinquenti degli intertristi direbbero che non ci sono intrighi e non era tutta una FARSOPOLI!!!!
Toh, milanpiù... e chi lo dice che "non ho portato nessuna prova"? Tu?
Perché le trascrizioni che ho riportato sono state giudicate prove sufficienti da DUE tribunali... se TU non le giudichi sufficienti, scusa se te lo dico ma non me ne frega proprio un cazzo. La tua opinione per quanto mi riguarda è carta igienica.
Ah, le parti che ho trascritto riguardano solo la Juve. Se vuoi quelle sulle altre squadre, Milan incluso, ci sono altre 150 pagine.
Saluti, poverino. :D
ti faccio un esempio di prova così magari capisci (vai a imparare l'italiano): io ti accuso di rubare e ti scopro a rubare!!! coem nel caso dello scudetto che avete rubato, nel 2006 come nel 1910! ciao idiota piangina!
un perdente dal millennio scorso che da del "poverino" a un milanista è troppo ridicolo!
SVEGLAITI INTERISTA FALLITO (sinonimo)!!!!
HAHAHAHA, milanpiù!!! Ti prego rispondimi di nuovo, sei più divertente di Annarita!!!!!
Com'è, adesso a furia di arrampicarti sugli specchi sei arrivato al MILLENOVECENTODIECI????
Guarda, capisco i poveri gobbi juventini ridotti in Serie B... ma tu un minimo di dignità dovresti ancora averlo!!! Dovresti, dico.
"Io ti accuso di rubare e ti scopro a rubare"... accidenti che concetto tecnico e professionale!!! Ma hai studiato legge???? HAHAHAHAHA!!!!!
intanto non sai cosa rispondere, povero piangina perdente!
e ricorda che sugli specchi si arrampica chi non combina nulla come te, non chi in italia e nel mondo ha vinto tutto come noi!!!
Ah perchè, bisognava risposndere, alla cazzata che avevi scritto??? HAHAHAHAHA!!!! Scusami, quando scriverai qualcosa di sensato sarà mio piacere risponderti. Fino a quando scrivi parole a vanvera tipo "io ti accuso di rubare e ti becco a rubare", l'unica cosa che posso fare è riderti in faccia. Saluti, bilanista. :D
intanto continui a dimostrare di non sapere cosa dire. hai gettato la cavolata delle prove e non ne hai. insulti le persone perchè non sai cosa dire. e, soprattutto, sul campo NON COMBINI NULLA! PERDENE DA UNA VITA!!!
ragaaaaaaa.... ma l'intertriste mi fa morire dal ridere!!!
poi è troppo forte il suo cmabiare nick ogni 2 secondi.... avrà compreso che è meglio nascondere la propria identità che far sapere al mondo di essere un perdente frustrato!!!
milanpiù, e tu che cosa hai detto a parte insultare? Continui a chiedere a me "le prove" in un processo in cui la tua squadra di mafiosi è GIA' STATA CONDANNATA... ti mostro gli atti del processo e tu ancora dici che "non ci sono prove"... quanto pensi di andare avanti a negare la realtà, e a frignare come un bambino?
Avete rubato, vi hanno beccato, vi hanno punito... accetta la tua umiliazione e piantala di scocciare. Saluti, ciccino con un sacco di cose da dire... :D :D :D
AHAHAHAHAHA!!!!!! Bravo Luiggi, che bella battuta che hai fatto!!! Ma sai che ancora non l'avevi mai detta???
cero che ti chiedo o ti chiediamo le prove..... non le porti! le aspettano tutti: se le porti, quantomeno diventi famoso! per adesso, però, sei famoso solo per essere un perdente nato!!!!
cambiare nick ogni volta ti fa male.... quasi peggio che il solo fatto di tifarfe INPERD!
Qualcuno dica all'intertriste come si scrive in italiano. Gia' e' un perdente, ma pure analfabeta e' troppo! Che ridereeeeeeeeee!!!
Veramente le prove le aspettate solo voi rubentini e bilanisti di questo misero e ridicolo blog di rosiconi. Le sentenze ormai le ha lette tutta Italia e persino le Società (Milan, Juve e le altre) hanno ammesso la loro colpevolezza, patteggiando la pena.
Solo tu e questo paio di poveri rosiconi tipo luiggino nostro e annaritola continuate a insistere... VE DOVETE RASSEGNA'!!!! LA JUVE E' IN B, E IL MILAN A MENO OTTO!!!! VI HANNO BECCATO A RUBARE!!!! HAHAHAHAHAHA!!!!!!
Saluti, rosy. :D
una cosa sono le sentenze (pilotate...), un'altra le prove. MA L'ITALIANO LO SAI O NO? direi proprio di no, considerati anche i posts passati!
ciao perdentone rosicone!
Ma se questo blog ti fa tanto schifo, perchè ci vieni sempre?
Oltretutto, ti rendi ridicolo e sei lo zimbello di tutti! Fai più bella figura ad abbandonare il campo, tanto da intertriste ci sei abituato.
Poi, nel caso, puoi sempre chiedere l'assegnazione del blog a tavolino!
grande annaaaaaaaa!!! però io specificherei: AUTO assegnazione!!! ;
che pena questi inperdisti!
ALTRI 20 UOMINI DI TRONCHETTO E MORATTO IN GALERA... EVVIVAAAAAAAA!!!
Annarita, ti ho già risposto una volta a questa domanda... vengo qui per farmi quattro risate alle spalle di voi rubentini, che siete pieni di bile perché state in serie B e non ve la volete magnà!!!
E ti ho già detto anche che questo blog (non tanto i creatori, quanto voi COMMENTATORI) è diventato la barzelletta della rete... specialmente tu e luiggi, siete veramente uno spasso.
Scrivere in italiano no, vero intertriste?
Guarda che la barzelletta siete voi perdenti!
E continui a non rispondere sulle prove!
Tipo quelle che i magistrati hanno raccolto per mesi per MANDARE IN GALERA 20 INTERTRISTI! L'hai letta la notizia, no?
E del povero Bove non dici nulla?
FATE SCHIFO, ASSASSINI!!!
qualcuno faccia capire al merdazzurro che siamo noi a ridere di lui! perchè non solo è ridicolo e perdente (oltre che delinquente, ladro ed omicida), ma sta pure nel blog che lo cogliona alla grandissima!
che sfigati questi piangina!!!
Ritonza e Bilanblu, voi ridete??? A me sembrate sempre incazzati e pieni di bile... "delinquente, ladro e omicida"??? "FATE SCHIFO, ASSASSINI"??? Scusate, ma queste non sembrano proprio le parole di gente che si sta divertendo. Mi sembrate tanto arrabbiati, sì sì.
Un saluto, poveracci... e attenti che un giorno di questi vi scoppia il fegato!!! :D :D :D
Certo che una persona si irrita a vedere che schifo combinate coi intertristi e che versate addirittura sangue umano per cercare di vincere qualcosa... SENZA RIUSCIRCI!!!
Ecco perchè poi ridiamo: restate perdenti!
Ma ti rendi conto che, nonostante tutto, non vincete da un millennio?????
ALTRI NOMI VENGONO FUORI NELLO SCANDALO IMMERD/TELECOM.
ENNESIMA VERGOGNA INTERTRISTE!
Annaritonzola, non avevo dubbi che tu fossi irritata... però attenta, se no ti scoppia il fegato!!!! :D :D :D
Scusa se non ti ho risposto prima, ma ho passato la notte in prigione... sai, stanno arrestando tutti gli interisti!!! HAHAHAHAHAHA!!!!
Infatti li stanno arrestando sul serio, disinformato e perdente cronico!!!
Altro che scoppiare il fegato... MI STO DIVERTENDO TROPPO!
PAGHERETE TUTTO, ASSASSINI DELINQUENTI!
INPERD, DALLE TUE MAGLIE COLA SOLO SANGUE E MELMA!
l'intertriste piangina è proprio buffo. ancora qui a farsi prendere in giro. e ancora senza vittorie dopo quasi 20 anni! ma come si fa?!
Leggere oggi questo post e relativi commenti è davvero divertente :-)))))))))))
populisti tiè!
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