Sunday, April 22, 2007

CAMPIONI D'ITALIA

Congratulazioni vivissime a chi con perseveranza è riuscito ad ottenere una vittoria meritata, in un campionato pulito, non falsato, dimostrando costantemente SUL CAMPO la propria superiorità (quasi quasi ci credo anch'io...).
Chissà perchè sentono la necessità continua di ribadire che questo scudetto è stato ottenuto per meriti sportivi, come se qualcuno potesse dubitarne....

Thursday, March 22, 2007

Ma non è che....

Proprio non c'è pace per il povero Presidentissimo Moratti.
Dopo l'eliminazione in Champions, la figuraccia dei gestacci e delle parolacce a Ronaldo, l'alterco con il tifoso juventino sotto la sede della Saras che gli ha rubato la scena, i noti problemi legati alle intercettazioni illegali Telecom, i passaporti rubati, falsificati, e ricettati, l'inchiesta per il debutto in Borsa dell'azienda di famiglia ( e al momento non mi ricordo altro, ma si accettano suggerimenti), sembra che la sua immagine sia un po' appannata, così come il consenso e la simpatia che lo accompagnavano fino a quando da presidente degli sfigati e perdenti è diventato presidente degli indossatori fieri degli scudetti altrui.

Meno male che da qualche giorno quegli attestati sono ricominciati, simpatia e solidarietà.
Il tempismo è ineccepibile come sempre, quasi sospetto....

Sunday, March 11, 2007

E RONALDO C'E'!!!!!

Tuesday, March 06, 2007

TUTTI PRONTI E SINTONIZZATI....

PER GUFARE FINO ALLA FINE!!

Tuesday, January 23, 2007

IL VICE DI BORRELLI VA IN TELECOM CON ROSSI


MILANO. La notizia è cla­morosa e scatenerà polemi­che. Federico Maurizio

D’Andrea,
colonnello della Guardia di Finanza e vice capo dell’Ufficio Indagini, braccio destro di Francesco Saverio Borrelli, starebbe per accettare l’offerta di en­trare in Telecom (anche con delega alla Security). E’ sta­to proprio l’ex commissario della Federcalcio, Guido Rossi, attuale presidente di Telecom, a volere D’Andrea nella sua squadra: secondo quanto scrive il sito dago­spia. com. Un ruolo delica­tissimo che verrà ricoperto da chi, quest’estate, ha svol­to incarichi decisivi nelle in­dagini di Calciopoli. Borrel­li perderà dunque un suo vi­ce, ma il nuovo statuto della Figc, unisce da ieri la Procu­ra all’Ufficio Indagini e non ci saranno nuove nomine.
(Fonte: Tuttosport)

C'è altro da aggiungere?

Thursday, January 18, 2007

CHE SUCCEDE?

CAMILLO


Onestà a tavolino
IL FOGLIO, 18 gennaio 2007
Fuori le procure dal calcio, please. L’abbiamo scritto quando c’è stata l’immonda gogna mediatica di questa estate, quella che voleva far credere che la palla non fosse rotonda, lo ripetiamo adesso che la procura di Milano ha messo sotto inchiesta l’onesto Moratti, ma anche i dirigenti del Milan, con l’accusa di aver falsificato il bilancio delle loro squadre di calcio, attuando uno stratagemma senza il quale non si sarebbero potuti iscrivere al campionato di serie A di due anni fa. Il doping amministrativo non è una novità nel mondo del calcio, vista la volubilità degli asset (i calciatori) delle società sportive. Nel passato altre squadre sono state coinvolte, Roma e Lazio, ma soprattutto la Fiorentina, una società che pochi anni fa è stata cancellata (non per falso in bilancio, ma perché il bilancio non reggeva) fino al Torino che è stato costretto a perdere tutto e poi, grazie al lodo Petrucci, a ripartire dalla B. La squadra di Moratti, tra l’altro, ha avuto problemi di creatività di bilancio già questa estate, insieme col Milan, nel pieno di calciopoli. La Covisoc, ovvero la Consob del calcio, aveva scoperto una vendita fittizia per 158 milioni di euro del marchio Inter a una società controllata dallo stesso club. I controllori avevano chiesto la ricapitalizzazione di 100 milioni di euro, pena la non iscrizione al campionato in corso. La Federcalcio di Guido Rossi, secondo il Sole 24 Ore, ha trovato il modo di fare uno sconto del 60 per cento a Moratti, poco prima di regalargli lo scudetto vinto sul campo dalla Juventus.
Ma oltre a toghe e Savonarola, sarebbe il caso che stessero fuori dai campi di gioco anche i moralisti che poi magari si rivolgono al capo della sicurezza Telecom per far pedinare calciatori, arbitri e dirigenti. Massimo Moratti è già petroliere e ambientalista, oltre che industriale e compagno del subcomandante Marcos, per non dire di Hugo Chávez, ma da patron dell’unica squadra condannata per aver ricettato una patente e falsificato un passaporto di un calciatore, il paradossale titolo di Cavaliere dell’Onestà pare francamente una definizione guadagnata a tavolino.














Thursday, January 11, 2007

CASOMAI QUALCUNO SI DIMENTICHI.....

Il Times getta fango
sull'Inter degli anni 60

di EMILIO MARRESE

ROMA - Angelo Moratti era un imbroglione e l'unica cosa buona che si possa dire di suo figlio Massimo è che s'è messo alle spalle le malefatte del padre. Questo è quanto incredibilmente sostenuto sabato dal londinese Times che ha ripreso - nella rubrica di Brian Glanville titolata sulla "storia gloriosa ma macchiata" dell'Inter - la confessione dell'arbitro ungherese Gyorgi Vadas su un tentativo di corruzione da parte di Moratti sr. prima della semifinale di Coppa Campioni col Real Madrid del 20 aprile '66: denaro, orologi d'oro ed elettrodomestici in cambio di rigori.

Il quotidiano scrive dunque che "le vittorie dell'Inter degli anni '60 furono frutto di corruzione e imbrogli nei quali Angelo Moratti giocò un ruolo cruciale in un sistema messo in piedi da due uomini ora deceduti: Deszo Holti, faccendiere ungherese, e Italo Allodi", definito "serpentine".

L'Inter, si sostiene in maniera molto discutibile, fece offerte per tre anni consecutivi agli arbitri delle semifinali e le prime due volte, nel '64 e '65, la cosa funzionò, ai danni di Borussia e Liverpool. La terza no, perché Vadas (le cui rivelazioni furono pubblicate nel libro di un giornalista ungherese), rifiutò una somma con cui avrebbe potuto comprarsi 5 Mercedes: 10 per un rigore all'ultimo, addirittura 25 per un rigore ai supplementari. Il giorno della partita Vadas fu ospite di Moratti nella sua villa e ricevette un orologio d'oro. Moratti promise anche televisori ed elettrodomestici.

Ma Vadas non aiutò i nerazzurri a rimontare lo 0-1 dell'andata, la gara finì 1-1 e fu la sua ultima apparizione internazionale. L'articolista del Times si chiede infine il perché di questo strano debole degli italiani per i "condottieri" alla Moratti, citando gli attuali tentativi per ripulire l'immagine di Mussolini. Una bella palata di fango su vivi e morti.